21 Responses

  1. Carmelo
    Carmelo at |

    Ho trovato questa spiegazione molto utile e sintetica e funzionale, grazie.

  2. giovanna
    giovanna at |

    buona sera,avrei una domanda da fare riguardo la sede legale dell’associazione,sono titolare di un impresa individuale in cui realizzo sculture e vorrei sapere se nel mio locale può avere sede un’associazione e se si come poter gestire al meglio la situazione.grazie

  3. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buongiorno,

    la sede fisica del locale non è un problema, l’importante è tenere separate “carte” e contabilità.

    È molto interessante la sua attività, se vuole raccontarci qualcosa di più, siamo molto curiosi.

  4. antonella
    antonella at |

    Buongiorno, ho trovato anch’io molto interessante ed esaustiva la vs. nota pubblicata. Da alcuni mesi sto pensando di costituire un’associazione ma mi sembra che le informazioni a disposizione siano tante/varie e non so come raccoglierle in un’unica “pagina” per poter iniziare. Potreste indicarmi degli step da seguire? Riguardo alla vs. ultima risposta, cosa significa che è necessario tenere separate carte e contabilità? Infine la sede dell’associazione può essere anche la residenza di un socio? Grazie infinite per la vs. attenzione.

  5. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buongiorno Antonella,

    interessante la sua iniziativa.

    Posso darle due risposte brevi e una lunga.

    Per le due brevi:

    1. Tenere separate carte e contabilità vuol dire che bisogna tenere una contabilità per l’associazione ed una per l’impresa, quindi dai documenti deve emergere chiaramente che le entrate/uscite dell’associazione sono da tenere distinte da entrate/uscite di altre attività;
    2. La sede dell’associazione può certamente essere anche la residenza di un socio.

    Quanto agli step da seguire, potrebbe inviarmi una e-mail a simone.caroli@propostalavoro.com per capire meglio la sua situazione?

    Grazie, a presto

  6. giuseppe
    giuseppe at |

    Buona sera.
    Ottimo articolo ma avrei una domanda da fare:
    Abbiamo una attività commerciale in in locale in fitto dove nella parte finale del locale vi è una vetrina con un’entrata a parte con relativo bagno.
    Posso dedicare quest’area ( circa 70/80 mtquadri) all’associazione? e sopratutto come?
    Possiamo ,una volta creata l’associazione , fittare la superficie per feste private, compleanni ecc. ecc….?
    E, in fine, quali sono le adempienze nei confronti del comune??
    Grazie mille per la risposta che vorrà fornirmi.
    Giuseppe

  7. Giovanna
    Giovanna at |

    Buongiorno,riprendendo la domanda della scorsa volta il punto è questo:il comune di Urbino mi ha assegnato un locale per svolgere la mia attività artistica,anche se nella pratica per un vincolo da loro imposto sono iscritta come artigiana,nel centro della città.
    Questo locale prima era occupato da un’associazione di ceramica.
    Dato che non sono riuscita a trovare nei loro siti l’indirizzo della sede mi è venuto il dubbio che loro potessero dire di non essere più in quella sede mentre invece la sede è ancora li..quindi il comune potrebbe accusarmi di subaffittare il locale all’associazione.
    Nel frattempo il presidente della stessa associazione è venuto a confermarmi che la sede è nel mio locale,proponendomi di non cambiarla e di entrare a farne parte.
    Quindi se io divenissi socia accetterei la condizione ,ma se non mi associassi come potrei avere la certezza che cambinola sede?
    Grazie
    Giovanna

  8. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buonasera,

    partendo dal fondo, per gli adempimenti verso il comune, dovrebbe sentire il suo comune di appartenenza.

    Quanto alla possibilità di dedicare l’area a feste private, dipende. Se è di vostra proprietà, siete liberi di fare come credete – ma fiscalmente tutti i guadagni ricavati devono risultare re-investiti per le finalità dell’associazione. Se invece siete in affitto, allora vi serve il permesso scritto del proprietario, perché in questo caso sarebbe un contratto di subaffitto.

    Buona serata

  9. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Ciao Giovanna,

    ho alcune domande.

    L’attività artistica è incompatibile con quella artigianale? Spesso non lo è, per cui il vincolo imposto dal comune forse non esiste.

    L’associazione di ceramica vorrebbe farsi ospitare da lei?

    Nel caso, potrebbe semplicemente affittare il suo locale, se il comune glielo permette. In caso contrario, le sconsiglio di andare contro i regolamenti comunali.

  10. Pasquale
    Pasquale at |

    buongiorno,
    Signor Avvocato vorrei porle un quesito in quanto sono molto perplesso da ciò che lei ha esposto.
    Esistono alcune associazioni che emettono concorsi culturali ingannando i partecipanti e non emettono fatture fiscali, ma possono farlo ai sensi di legge?? Grazie!!!

  11. Luca
    Luca at |

    Buona sera,
    ho trovato molto utile le vostre spiegazioni, vorrei creare un’associazione culturale ambientale per poter condividere con altre persone l’amore per una zona della nostra città (preferirei non specificare).
    Possiamo, in un secondo tempo, ottenere un locale come sede con canone agevolato dal demanio?
    Mi risulta dal DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA 13 settembre 2005, n. 296, sarebbe possibile? avremmo il diritto di chiederlo?
    Grazie

  12. yolanda
    yolanda at |

    Salve articolo molto interessante, anch’io sto pensando di creare un’associazione , ho la passione per la pasticceria e mi piacerebbe tanto ampliare questa passione vendendo i miei dolci. Potrebbe consigliarmi…. Grazie

  13. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buongiorno,

    trattandosi di associazione, l’attività commerciale non è prevista se non in via strumentale rispetto all’attività principale, che deve essere senza fini di lucro. Ad esempio, se la sua associazione si occupa di salvaguardare le ricette della pasticceria tradizionale della sua zona, la vendita di dolci dovrebbe essere ridotta al minimo indispensabile.

    Altrimenti, se vuole avviare un’attività di produzione e commercio vera e propria, lo strumento più indicato è di dar vita ad una società o ad una cooperativa.

  14. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buongiorno,

    se ingannano, certamente non è legale.

  15. Francesco
    Francesco at |

    Buongiorno,
    Intanto complimenti per questa pagina e per le notizie che lei dà. Pongo la mia domanda: sono medico a tempo indeterminato in un ospedale pubblico con rapporto di esclusività, mi chiedo se è incompatibile l’apertura di un associazione culturale con il mio ruolo. Mi spiego meglio, posso aprire un’associazione culturale per l’implementazione di uno stile di vita sano improntato alla prevenzione, risultare presidente eccetera, e continuare a fare il mio lavoro in ospedale? Posso avere problemi di incompatibilità?

  16. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buongiorno,

    giro i suoi complimenti a tutta la redazione, che ringrazia.

    Venendo al suo caso, per rispondere bisognerebbe vedere quali sono i limiti di questa esclusività, cioè se le è impedito avere altra attività (retribuita o no) o se le è semplicemente impedito di esercitare la professione di medico altrove.

    Nel secondo caso, nulla osta all’apertura dell’associazione: la divulgazione medico-scientifica è altra attività rispetto a quella medica – per quanto, giustamente, un buon medico non si limiti a curare, ma anche a dare consigli per prevenire.

    Nel primo caso, invece, il suo datore di lavoro potrebbe crearle dei problemi, che però non le posso dettagliare, non conoscendo la clausola che la vincola alla esclusività.

  17. luana
    luana at |

    Innanzi tutto mi aggiungo ai complimenti che vi hanno già posto, e approfitto della vostra competenza e cortesia per schiarirmi ancora una idea. Con un paio di amiche che con me condividono una spiccata propensione alla creatività , sto fondando una associazione atta a riportare nella vita quotidiana la capacità di creare oggetti con le proprie mani , essendo una novità non ci è dato sapere se verrà accolta con l’entusiasmo che crediamo ,pertanto prima di spingersi ad affittare un locale pensavamo di iniziare i laboratori presso le nostre abitazioni , questa scelta sarà possibile e conforme alla normativa vigente ? Ringrazio anticipatamente per le informazioni che potrete darmi.

  18. Roberta
    Roberta at |

    Buonasera, Vi ringrazio per avermi aperto un po’ gli occhi di fronte ad un argomento che sto affrontando da pochissimo ma che vorrei affrontare quanto prima. Vorrei aprire un ‘ associazione con un turno over di persone come fisioterapisti, logopedisti e nutrizionisti. Andrebbe bene una aprire un’ associazione culturale? Vi ringrazio per l’ attenzione , cordiali saluti

  19. Fabrizio
    Fabrizio at |

    Buongiorno,
    ho nella sede dell azienda dove lavoro uno spazio già attrezzato con cucine professionali e tutto il necessario per svolgere l’attività di scuola di cucina a pagamento per professionisti e amatoriali.
    sarebbe possibile gestirla con un associazione visto che l’organico è composto da una decina di professionisti e che le attività saranno finalizzate al raggiungimento di conoscenze tecniche e scientifiche oltre che alla tradizione dell arte culinaria?
    Il costo dei corsi poi verrebbe utilizzato per il compenso dei docenti e per una quota, varia in base all’utilizzo della struttura, come noleggio delle attrezzature.
    inoltre ci sarebbero delle collaborazioni nonprofit già in essere con scuole alberghiere di zona.

  20. Lorenzo
    Lorenzo at |

    Buongiorno,
    Inizio con il ringraziarla per l’articolo e anticipatamente per la risposta.
    Io e altri due miei amici saremmo intenzionati ad aprire un’associazione culturale a sfondo sportivo con il telos di promuovere il basket NBA all’interno del territorio italiano e parlando più praticamente con l’organizzazione di Tornei e serate dove poter vedere e commentare partite insieme.
    Le domande che vorrei porle sarebbero le seguenti:
    – Se volessimo inserire un piccola parte di merchandaising o aprirci a possibili sponsorizzazioni sarebbe possibile purchè non superi il 50% degli “introiti” istituzionali?
    – Per la retribuzione di alcuni lavori anche dei soci, sotto intendendo che l’organizzazione di un torneo occupa molto tempo, e per il rimborso spese ad esempio della benzina o dell’affitto dei campi ci potrebbero essere problemi? e di che tipo?

    La rigrazio ulteriormente e le auguro una buona giornata

  21. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Buonasera,

    sulle prime, direi che non ci dovrebbero essere problemi né per un caso né per l’altro.

    Ad ogni modo, sottoporrò questo (ed anche altri) quesiti agli autori dell’articolo.

    Buona serata

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