2 Responses

  1. Fausto Fantini
    Fausto Fantini at |

    Caro Caroli, non è vero che il posto fisso non esisterà più. Non esiste già più adesso come ho sottolineato nel mio ultimo libro “Dai voce al tuo valore” Sperling & Kupfer editori, appena pubblicato. Come ci insegna William Bridges (autore le cui opere spero che prima o poi qualcuno si deciderà a tradurre anche in italiano): “E’ un paradosso. , ma se vuoi perseguire la continuità devi essere disposto a cambiare”. E si riesce a cambiare solo mantenendo un buon livello di competenza… nel tempo. A questo dovrebbero essere vincolate le eventuali ‘tutele’ crescenti’… Certo è un bel tema che merita di essere approfondito, fuori dagli schemi usuali. Ma come ha detto di recente il filosofo francese Finkelkraut il presente di oggi stenta a capire… il presente e preferisce rifugiarsi nella memoria.

  2. massimo lucchesini
    massimo lucchesini at |

    Caro Simone.
    ti ringrazio per l’interpretazione su questo tema e della tua opinione in merito.
    Il tema del lavoro, credo che sia uno dei temi più spinosi che non hanno trovato un equilibrio dagli albori della rivoluzione industriale fino ai giorni nostri e chissà fino a quando.
    Da una parte c’è il datore di lavoro che una volta si identificava quasi in via esclusiva con l’imprenditore: l’evoluzione economica, la complessità dei processi produttivi, l’internalizzazione degli affari (multinazionali) e poi la globalizzazione dei mercati ha portato sempre più a dissociare la figura della proprietà dell’impresa e la conduzione della stessa (consiglio di amministrazione, comitato di sorveglianza, dirigenti ecc).
    Dall’altra il lavoratore che normalmente, come dipendente, trae da questa prestazione la principale se non esclusiva forma di reddito: male non farebbe se potesse contare su una durata sufficientemente lunga per programmare il proprio futuro…
    Infine c’è quello che gli economisti definiscono il mercato e che in alcuni periodi della storia economica è rimasto stabile, in altri come ai giorni nostri sta diventando talmente instabile e volatile anche a causa delle differenti velocità delle economie risorse presenti sul nostro pianeta.
    E’ un argomento molto lungo e difficile, ma sicuramente da approfondire………….

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