3 Responses

  1. Giorgio Frabetti
    Giorgio Frabetti at |

    Mi rendo conto che fa chic sparare sui 5Stelle, in fondo sono i parenti poveri della politica presi di mira dai parenti nobili. Ma vogliamo renderci conto che i 5stelle, Renzi … passano e il problema Welfare in Italia resta? E col tempo si aggravera’ anche?

    Simone, ho letto il pezzo di Luccisano su Linkiesta da cui prendi spunto. Brillante elucubrazione di retropensiero, ma francamente dire che i pentastellati sono contro il lavoro a me fa piuttosto sorridere.
    Invece di teorie astratte e incomprensibii , atteniamoci ai fatti e alle “cose”.

    Le “cose”.
    Sulla validità di un sostegno al reddito universale non credo si possa discutere. Tutti diciamo
    -Non abbiamo un Welfare Universale.
    -Il lavoro, nelle sue ultime evoluzioni, rende poveri. Parlo dei casi Foodora e simili.

    Sono anni che se ne parla e poco o nulla è stato fatto. Chi ha governato finora ha pesanti responsabilità. Prima di gridare “MAMMA LI TURCHI”, i politici mettano mano a leggi davvero utili ai cittadini.

    Sul fine, siamo tutti d’accordo, la discussione è sul mezzo.

    Reddito di cittadinanza…Per me è una l’obiezione vera: ci abbiamo pensato bene, quando in Italia trionfa il nero e il sommerso? Possibile che ci sia gente, al Sud, ma non solo, senza lavoro, campi col solo assegno sociale? E le pensioni di invalidità concesse con larghezza e leggerezza in passato quasi come surrogato alle pensioni minime?
    Sarebbe bellissimo il reddito di cittadinanza, ma non sarà che, tra pensioncine e trucchi vari, in passato, noi il reddito di cittadinanza in Italia ce lo siamo fabbricati fai – da – te?
    Non sarà che finisce col reddito di cittadinanza come spesso succede ai Servizi Sociali con certi soggetti che si fingono poveri, poi prendono due, tre sussidi?
    La vogliamo fare un’inchiesta rigorosa sui redditi reali degli italiani, considerando il reddito sommerso? In modo da capire chi può davvero averne bisogno?
    E soprattutto: ha in mente il MoVimento Cinque Stelle i costo sociali di una simile operazione?
    Il più serio costo sociale è sul Fisco. Per gestire bene un simile istituto, dobbiamo avere un Fisco più onesto e soprattutto efficiente del Fisco svedese. Quindi, Riforma del reddito di cittadinanza significa giocoforza riforma fiscale. E Fisco più … fiscale, per forza!
    Qui casca l’asino, secondo me!

    Grazie dell’attenzione e scusate la lunghezza.

  2. Giorgio Frabetti
    Giorgio Frabetti at |

    Sulla propaganda purtroppo si deve bacchettare tutti, non solo i 5stelle.
    Sul Welfare sono comunque d’accordo con te, Simone, come sarei con chiunque muove da intenzioni pragmatiche.
    Quindi, bene anche i servizi … Il mezzo è sempre giustificato in vista del fine, ossia creare un Welfare universale.
    Ma il problema fiscale resta!
    Pensa alle difficoltà a detassare i fringe benefit, per le rigidità di bilancio.
    Con le leggi 208/15 e 232/16, Renzi ha fatto cose sul Welfare cd aziendale, ma la regolamentazione è ancora farraginosa e i servizi “detassati” non sempre corrispondono al paniere di beni e servizi indispensabili, per ora sembra ci guadagnino le società di servizi che propongo pacchetti Welfare, più che i cittadini.
    E poi ai 5stelle dico: Vi tagliate lo stipendio? Perché non mettete la quota parte di stipendio che cedete a disposizione di servizi di Elevate e sussidi per i più indigenti?

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