2 Responses

  1. stefano
    stefano at |

    Bravi, avallate i comportamenti dei Bamboccioni e delle loro famiglie stupidamente "premurose". Sacrifici economici inutili, in quanto potevamo benissimamente godersi quei soldi contunuando a far girare l'economia e invece di mettere una campana in testa ai propri figli, potevamo insegnare loro cosa significava andarsene di casa al massimo dopo la laurea triennale e spezzarsi un pò la schiena per guadagnarsi il soldino da soli.
    Altro che '68, la nostra generazione oggi rivolterebbe il mondo 2 volte

  2. elisabetta vellone
    elisabetta vellone at |

    Gentile Signor Stefano,
    grazie per averci resi partecipi del suo parere. Comprendiamo perfettamente il suo commento, però teniamo presente che non possiamo fare" di tutta l'erba un fascio". L'evoluzione, la crescita, la conoscenza e la cultura costituiscono  ormai un dovere per una società civile e democratica. Lo studio e la formazione si pongono da tempo come requisiti di base; le assicuro che conseguire una laurea è un grosso impegno per tutti anche se poi condividiamo l'esigenza di una educazione più spartana ed a più stretto contatto con la realtà della vita.

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