21 Responses

  1. G.M.
    G.M. at |

    Serve a trovare lavoro? Lavoro adeguato? Io sono un neo ingegnere di Roma, ingegneria industriale e SFIDO in particolare i laureati delle telematiche (in particolare quelli della Marconi) a dire se hanno trovato lavoro. Secondo me no.

    Prendiamo tutti quelli laureati da novembre in ingegneria industriale, io non mi sono laureato con il massimo (106) eppure ho trovato relativamente subito impiego.

    Voi marconiani? Prendiamo quelli da 105 in su….Fatemi sapere, solo ingegneri prego, di altre professioni non mi pronuncio che non le conosco

  2. Antonio B.
    Antonio B. at |

    Ti invito a leggere questo articolo e a rivedere la tua idea. http://www.universita.it/universita-telematiche-estero/ e come ben saprai il MIT è una delle prestigiose uni di Ingegneria e tecnologia americane…Da marconiano laureato con meno di 105 in Ing. Industriale proprio i primi di novembre, ho trovato subito impiego… Le aziende intelligenti guardano l’esperienza e in particolare il saper usare certi tipi di software specifici; non l’uni di provenienza. La Marconi è una realtà ben solida come altre poche uni telematiche come anche l’Unicusano a offrire servizi di alta qualità a studenti con professori sempre reperibili a qualsiasi spiegazione, a differenza delle Uni pubbliche. Smettiamola con questi pregiudizi e luoghi comuni, siamo nel 2014, evolviamoci un pò sù!!!!

  3. michael91
    michael91 at |

    G.M. come mai perdi tempo con persone che reputi di preparazione tanto inferiore rispetto alla tua? Toglimi la curiosità… tu che sei onnisapiente dove hai studiato da poterti permettere di far il professore a noi ”ignoranti marconiani”? hai studiato al MIT?? (sempre che tu abbia un vaga idea di cosa sia per percepire il significato intrinseco della domanda)…Rispondo io al posto tuo per non scomodare la tua magnifica mente. Risposta: ”credo che il MIT sia un’università americana”- Io – ”ma bravo! quindi hai studiato presso il Massachusetts Institute of Technology??”- risposta – ”no a Roma perché? – Io – ”perché avresti il cervello più aperto di quel che stai dimostrando di avere.. ma non è colpa tua non ti preoccupare.. è lo società che ti presenta l’uni telematica come una scorciatoia anche se non lo è in realtà…. sei solo il portavoce di una stato arretrato composto per lo più da fessi che non usano il cervello e che si fanno influenzare dalle cazzate lette sui giornali scritte da giornalisti che lavorano per giornali che ricevono finanziamenti pubblici…. caspita che forte che sei”…. Per tua info ho 22anni e sono al secondo anno di ing. civile alla Marconi… la sto facendo lavorando…per stare a dietro ai libri ho chiesto di lavorare meno ore per dedicarmi più ore possibili allo studio..se vuoi rispondo io alla tua domanda… la risposta è SI si trova lavoro perché lo si ha già… Nel mio caso se lo dovessi perdere sarò uno di quei bastardi che lo fregherà a quelli come te che non han voluto iniziare ad inserirsi subito nel mondo del lavoro fin dal diploma… Se ancora hai pregiudizi conosco un collega laureato alla Marconi l’anno scorso alla triennale che ha fatto l’esame di abilitazione alla Sapienza ed è passato al primo colpo…addirittura nell’ultima prova ha svolto quella della specialistica perché gli hanno consegnato il compito sbagliato (sti fenomeni statali e quanto non sono preparati i Marconiani)…
    Puoi avere pregiudizi nei confronti della Marconi ma ricordati che il rispetto per gli altri vale più di qualsiasi libro.. tu non puoi sapere cosa porta una persona a scegliere un’università telematica…quindi non ti permettere di giudicare senza conoscere… l’ignoranza è il peggiore dei mali, persino della malvagità, poiché questa presuppone un minimo d’intelligenza

  4. Alessandro
    Alessandro at |

    Risposta a G.M.

    Mi chiamo Alessandro e sono laureato in una statale di Roma e sto considerando di prendere una magistrale presso la USGM. Lavoro da 15 anni nel settore INF/TLC con ruoli di maggiore responsabilità acquisiti nel tempo.
    Ti rispondo in altro modo:

    Prendiamo un brillante laureato in ING Roma1 e un brillante laureato in ING USGM. Ipotizziamo di assumerli nella medesima azienda con la stessa posizione di partenza. Esaminiamo infime il progresso di carriera delle 2 persone dopo 10 anni.

    Sei cosi sicuro che il laureato Roma1 avrà raggiunto risultati superiori all’altro? Non credo e non ci scommetterei. Il gap di preparazione tra Roma 1 USGM, ammesso che esista, sarà, con il tempo, sempre più marginale rispetto a tutto il bagaglio di conoscenze aggiuntive, di impegno, di motivazioni, che ti sarà richiesto per raggiungere livelli alti di carriera.

    Riportiamo il diploma di laurea nei giusti confini. Uno strumento per darti tutte le basi conoscitive e organizzative per entrare nel mondo del lavoro offrendo in tempi brevi un apporto qualitativo elevato e una rapida velocità di apprendimento.

    Questo è il mio pensiero. Senza polemica alcuna.

    A.

  5. A.
    A. at |

    Sarà ma io laureato alla UniMarconi 110 e lode ingegneria industriale non ho trovato uno straccio di lavoro dopo la laurea… Mandati CV a centinaia , fatti colloqui, i pochissimi che hanno risposto, ma niente.
    Esperienza non è che non né possiedo sebbene poca, ma come dice G.M. io vedo che il titolo dove l’hai preso un peso ce l’ha eccome. Ma lasciamo correre. Vedo molti miei colleghi delle pubbliche, stesse qualifiche, votazione, al di là dell’effettiva preparazione migliore o peggiore che sia che invece nel giro di 5-6 mesi trovano qualcosa. Almeno un tirocinio. Niente.
    Mi dispiace ma per ora non vedo risultati per le mie fatiche. Poi di discorsi come G.M. io li sento anche dai potenziali datori di lavoro e/o colleghi e non mi sorprendono. Anzi sento molto di peggio. Però per ora non posso smentirli. Purtroppo mi sembra che questa laurea sia utile chi ha già un lavoro già lo possiede.
    Chi come me invece parte da studente rimane a bocca asciutta.

    Nota: Non mi venite a dire per favore: è colpa tua, non ti sei impegnato, bisogna accontentarsi e sciocchezze di questo genere, grazie. Perché io di proposte di lavoro serie anche solo leggermente attinenti all’ingegneria né ho avute ZERO.
    Insomma questi anni di studio non mi sono valsi a nulla. Per ora.
    Se c’è qualcuno può darmi una mano bene. Lascio pure la mail.
    Io so fare il mio lavoro, mi impegno, studio con dedizione, voti e laurea lo dimostrano, ma mi scontro con un mondo del lavoro ottuso. Che a torto o ragione mi esclude a priori.
    L’ufficio personale di una nota ditta, dopo mia grande insistenza, mi ha riferito che il mio profilo era stato rifiutato perché il mio percorso di studi non era convincente da un punto di vista professionale rispetto ad atenei più tradizionali.
    Vaglielo a spiegare che un ingegnere è un ingegnere comunque. E che nel lavoro contano anche tante capacità.
    and999_2014@libero.it

  6. B
    B at |

    Risposta ad A
    Inanzitutto complimenti per i risultati ottenuti alla Marconi! 110e lode non è da tutti ma il fatto che non sia apprezzato da quelli che più dovrebbero è a mio avviso vergognoso.. Purtroppo la realtà è questa e non voglio star qui ad analizzare il perchè altrimenti staremmo qui a perderci troppo tempo anche se credo che 110 e lode in una telematica sai comunque meglio di un 105 di una statale. Comunque guardando al futuro io ti consiglio di fare l’esame di stato in un’università prestigiosa (Sapienza, Politecnico Milano/Torino, Bologna, Firenze, Padova, etc) in modo da attestare ulteriormente la preparazione (se hai deciso di non fare la specialistica), altrimenti ti consiglio di fare la specialistica in una statale (anche non prestigiosissima ma che comunque ti porti ad avere la laurea statale). In bocca al lupo

  7. A.
    A. at |

    Grazie. Ho fatto la specialistica alla Unimarconi.
    Purtroppo con il senno del poi credo di aver sbagliato a darmi tanto da fare per raggiungere il 110 e lode. Meglio fare il sufficiente per laurearsi e prendere il titolo.
    Mi dispiace dirvi che il post laurea per me alla Unimarconi non mi ha permesso nessun orientamento per il lavoro. E per quanto se ne dica male delle università statali, un minimo di aiuto per almeno i laureati con votazioni elevate lo offrono. Almeno in ingegneria.
    Lo so perché tutti i miei amici laureati 110 alle statali hanno trovato impiego poco dopo la laurea stessa. Alcuni sono stati chiamati da aziende e università all’estero, raramente ma succede.
    Io no.
    A torto o a ragione la mia Università non è valutata dai possibili datori positivamente, io mi sono laureato per farmi una vita professionale non per sfizio.
    No io non sono contento.

  8. Enrico
    Enrico at |

    Questa cosa della Marconi che non aiuta a trovare lavoro nei post laurea mi sembra non molto verosimile, visto che ci sono associazioni apposite.
    http://www.asum.it/

  9. A
    A at |

    Enrico, io ho già scritto all’ asum, non è esattamente quello che pensi, basta anche dare un occhiata approfondita al sito.
    Diciamo che è una sorta di associazione.

  10. Enrico
    Enrico at |

    Un’associazione con lo scopo di aiutare i laureati della Marconi, mi dirai che è nata da poco e deve crescere come la Marconi stessa.
    http://www.asum.it/agenda-asum/
    Capisco la tua frustrazione, anch’io prima di iscrivermi alla Marconi ci ho pensato su, anche troppo e alla fine l’ho scelta perché vivendo in provincia e lavorando con contratti a termine, nella provincia della provincia non avevo molta scelta, poi sarei dovuto andare alla Sapienza che tolta qualche facoltà elitaria ha solo il nome.
    Se la sapienza fosse una minima organizzata forse sarei andato lì ugualmente, ma non lo è per niente.
    Alla fine noi che siamo la prima generazione di studenti della Marconi dobbiamo pagare un minimo di scotto, sopratutto in un paese come l’italia, basta vedere i commenti invidiosi dell’amico laureato a una statale di sopra, il consiglio di sostenere l’esame di stato o la specialistica in un’università statale è un ottimo consiglio per tutti, anche se per te forse è un po’ tardi, però puoi cercare ugualmente un’attestazione del genere, per il resto credo che non ti debba perdere d’animo e seguitare a cercare, io ho un amico laureato in ingegneria alla sapienza che dopo un po’ di attesa ha trovato lavoro.
    Comunque la Marconi è destinata solo a crescere, anche perché lo stato italiano si è deciso a mettere un freno a queste nuove università dando dei requisiti minimi e per il momento solo la Marconi risponde in pieno a questi requisiti.
    Ricordati che il momento è difficile e stare a casa a perdere tempo è inutile, se hai meno di 29 anni ci sono cose come volontariato europeo per esempio
    http://www.incontragiovani.it/spazi-incontragiovani/info-servizio
    http://www.italiansinfuga.com/2013/11/06/consigli-sul-servizio-volontario-europeo/
    Che possono darti un curriculum internazionale e farti migliorare la lingua inglese, non sfruttarlo sarebbe stupido.
    Per il resto in bocca al lupo.

  11. Ex geometra
    Ex geometra at |

    Ingegnere magistrale Unimarconi esame di stato, libera professione, specializzato ingegneria civile, che dire “forza ragazzi” vero e’ che il periodo non è dei migliori ma da geometra mi sentivo dire “non sei competente per il cemento armato” e i miei progetti realizzati sono tutt’ora visibili, da ingegnere junior mi dicevano ” non sei competente devi usare procedure standardizzate” e ho diretto cantieri in due anni per cinquantamilioni di euro, adesso sono magistrale e mi dicono ” laureato ad universita’ telematica” ……..ai posteri l’ardua sentenza ma diciamolo….faccio da consulente ai laureati delle “universita’ tradizionali” …..i temi dovrebbero essere altri…un laureato vecchio ordinamento che “automaticamente è scritto in tre settori, immagino un ingegnere elettrico che progetta una diga (settore a….no comment) progetta l’impianto elettrico (settore b …e ci siamo) dell’impianto meccanico non ne facciamo menzione ed infine progetta il programma di funzionamento (settore C …no comment) della serie il vecchio ordinamento ha creato delle competenze “infinite” anche il nuovo ordinamento qualche “caso di turbo competenza lo ha generato ” per esempio un laureato in ingegneria della sicurezza può iscriversi nel settore a e nel settore b….io dico bho!….e la stessa classe di laurea che consente l’iscrizione all’ordine degli architetti e all’ordine degli ingegneri?…. mi fa ….strano….pensa che per magia puoi andare a ristrutturare beni culturali a go go…solo in base a come ti gira la testa….concludo la chiave non è l’università ma la persona che acquisisce il titolo l’unimarconi e’ una grande università e per quanto mi riguarda se dovesse capitarmi il ponte sullo stretto sono pronto. P.S. La preparazione di Unimarconi e’ talmente valida che tutti gli ingegneri che ho conosciuto hanno superato l’esame di stato presso le sedi universitarie in tutta Italia senza alcun problema…e questi sono fatti…..il resto come la scena di un vecchio film “chiacchiere e distintivo..solo chiacchiere e distintivo”

  12. Giuseppe
    Giuseppe at |

    Il fatto che le università siano private, vuol dire semplicemente che offrono più servizi e meno burocrazia: Una tematica fondamentale è il ruolo che svolge il tutor all’interno della stessa, in precedenza ero iscritto alla statale e quando non capivo una cosa non sapevo a chi rivolgermi, adesso invece quando ho un problema contatto l’incaricato, molto disponibile nel delinearmi i concetti, sicuramente le tasse costano di più però sono soldi ben spesi, perchè quando studio mi sento motivato. Uno studente lasciato allo sbaraglio è sofferente della sua difficoltà ed insicuro del proprio essere.

  13. Star
    Star at |

    Ciao, io sono una laureata alla Marconi, adesso lavoro presso uno studio legale, faccio la Scuola Forense come tutti i praticanti e dove siamo tutti allo stesso livello (privati telematici, privati e statali), prendo udienze, faccio pareri e atti e studio. Quando mi sono presentata al colloquio per essere assunta mi sono state fatte molte domande ma nessuna sulla validità dell’ateneo che conoscevano e verso cui non avevano alcun problema.
    Ho sempre pensato che i peggiori nemici dei marconiani siano gli stessi marconiani che seminano questi pareri negativi e stasera ne ho avuto conferma, complimenti! 😀

  14. Sognatore
    Sognatore at |

    Ciao. Ho letto l’articolo perché cerco informazioni sul livello di preparazione delle uni telematiche (marconi e nettuno in particolare) in quanto vorrei lavorare e studiare insieme e con le università tradizionali per alcune facoltà é molto molto difficile. Vorrei innanzitutto difendere l ingegnere che ha commentato per primo (GM) perché presi come siete dall’idea che gli altri vi attacchino non avete letto bene il messaggio. GM ha detto semplicemente che secondo lui un laureato brillante alla Marconi avrà più difficoltà a trovare lavori rispetto a un qualsiasi laureato statale, ma non ha minimamente accennato alla preparazione, anzi considerando che parlava di voti superiori al 105 suppongo volesse proprio fare il paragone tra due studenti brillanti e con ottima preparazione, ma con un nome diverso alle spalle, e ha chiesto di essere smentito. ebbene l’unico marconiano ha invece confermato e c’era da aspettarselo. Quello che voleva dire é proprio che, al di là della preparazione, i datori di lavoro guardano con sospetto un telematico. Detto questo voglio proporvi alcune riflessioni e punti di vista. Non vi racconto la mia (molto particolare) storia, ma io con le uni tradizionali c’ho a che fare e ho amici in diverse università. Innanzitutto parlando delle statali, già da un ateneo all’altro ci sono differenze altissime riguardo la difficoltà e riguardo i programmi. Molto spesso però si fa l’errore di pensare difficoltà = +preparazione, ma non é affatto vero, o meglio non sempre. Ho amici molto più capaci di altri che hanno avuto più difficoltà di altri meno capaci sugli stessi argomenti, ma non perché la loro facoltà fosse migliore, semplicemente per aver incontrato professori pazzi”

  15. Sognatore
    Sognatore at |

    …continua dal messaggio precedente (sto con il cell e la schermata fa schifo).
    Altre volte la maggiore difficoltà era dovuta effettivamente anche ad una maggioore complessità del programma o meglio, ad una maggiore preparazione richiesta per passare l’esame (oggettivamente), ma la cosa che mi ha fatto riflettere é che l’esame più difficile non era quello dell’ateneo più blasonato (non dico il nome ma uno dei migliori in italia) bensi l’altro! E qui ci sarebbe da fare delle considerazioni… certo, sono considerazioni che si possono fare solo separando facoltà dalle altre. Ad esempio in questo caso si parla di ingegneria, l’esame in questione era un esame di matematica, ovvio parliamo di un solo esame e nemmeno caratterizzante, ma so che più o meno l’andazzo é uguale anche per gli altri, allora mi chiedo, perché quell’ateneo é ritenuto migliore da tutti se é più facile e richiede una minore preparazione, almeno su alcuni esami di base? Forse perché come preparazione al lavoro é meglio un ateneo che non ti fa fare (relativamente perché te lo fai comunque) il mazzo su esami teorici e fa magari più laboratorio e cose pratiche? Non é una domanda così scontata! E me la faccio ancora. Infatti il mondo delle università sembra pieno di contraddizioni. Ad esempio a volte i media parlano dello sfascio delle università (e cosi anche le persone su internet) altre volte invece sento e leggo che gli studenti italiani sono stimati all’estero per la loro preparazione, quasi sempre si lodano le migliori università estere perché rispetto a quelle italiane preparano meglio al lavoro, mentre quelle italiane hanno un taglio più teorico, altre volte questo diventa motivo di vanto, perché gli studenti italiani in quanto a teoria se li mangiano quelli del MIT (ovvio si parla degli italiani migliori). Quando uno dice MIT, STANFORD, HARVARD, immagina corsi assurdi e difficilissimi. Ho nominato questi perché i più famosi, ma parlo in generale di università estere vs italiane… forse non lo sapete, ma mediamente le università italiane sono molto ma molto più difficili di quelle straniere, e non mi riferisco a difficoltà burocratiche o altro, ma al fatto che una stessa materia é fatta in maniera molto più approfondita e richiede una preparazione maggiore ad esempio alla Sapienza di Roma se confrontata al MIT di Boston… eppure il MIT é il MIT! Allora il cosa é meglio diventa relativo, bisogna approfondire la questione.

  16. Sognatore
    Sognatore at |

    …continua dal precedente.
    Per quanto riguarda le Uni telematiche ci metto la mano sul fuoco che alcune sono una barzelletta fatte per far soldi e regalare il pezzo di carta a chi paga. Sinceramente, ci sono anche università private che vengono mal viste perché sono più facili di quelle pubbliche. io non so questa maggiore difficoltà se si traduce o meno in maggiori capacità lavorative, ma i alcuni datori di lavoro pensano di si. So per certo che alcuni professori che hanno una cattedra ad una statale e l’altra ad una privata hanno metri di giudizi MOLTO diversi, ho visto gggggggh ggggghggggg gbocciare alla statale persone con una. preparazione tale che lo stesso professore allo stesso esame, ma alla privata, ha proposto 27 ad uno con la stessa preparazione. alllora se questo succede alle private, e lo so per certo, allora succede di sicuro anche in qualche uni telematica. Come ho detto prima non é dettp che una preparazione teorica molto più approfondita si traduca poi in maggiori capacità lavorative automaticamentte, e sinceramente se l’università di pincopallino é più rigorosa, più difficile perché mi fa fare il mazzo sulla teoria, mi fa andare fuori corso nonostante uno studio di 8 ore al giorno e nonostante io non sia idiota (sto facendo un esempio non sono io :) ) allora perché non dovrei preferire ad esempio il politecnico di torino se questo é considerato da tutti superiore, nonostante non sia più difficile? Forse in effetti la qualità di un ateneo non va misurata in quanto é difficile un esame, magari raggiunto un ceerto livello di preparazione non serve approfondire (agli scopi di una laurea in un determinato campo). Però. di sicuro quel certo livello va raggiunto, e io non vorrei pagare la retta ad università che mi regala gli esami ma quando esco sono impreparato. e sto cercando di capire proprio questo. Per ora le uniche due università telematiche di cui cerco informazioni sono la marconi e la nettuno, ma purtroppo trovo solo i pareri di parte degli studenti, e i pareri sempre di parte (ma che non prendo in considerazione) di chi non sa di cosa parla e ne parla male. Vorrei capire l’effettiva preparazione che mi posso dare queste due università, non parlo tanto dei corsi, la mia paura é che magari se il livello di preparazione necessario per passar un esame é troppo basso, rischio di avere una preparazione poco adeguata. Mettiamo che io riesca a laurearmi (per dire) alla Marconi in ing meccanica triennale, magari poi penso di trovare il tempo di di seguire un università in presenza, e voglia ad andare al polimi o al polito, magari anche per il “nome”, saró a quel livello se mi saró impegnato? Sarò in grado di competere con qudgli studenti o la mia preparazione non sarà all’altezza? So per certo che la preparazione necessaria perché i politecnici é in linra con quella di tante altre università statali, allora la mia domanda é, la marconi e la nettuno mi offrono la stessa preparazione di un laureato a una qualsiasi statale?

  17. All 12 12
    All 12 12 at |

    Ciao a tutti io sono Alberto vivo a Padova e ho 27 anni, nel mio passato ho studiato arti applicate, ed ho avuto la fortuna di trovare lavoro in quella direzione, mi è venuta una gran voglia di iscrivermi alla facoltà di ingegneria, perché ho conosciuto per lavoro degli ingegneri e sono rimasto deliziato dal loro approccio lavorativo e al problem solving. Padova è dotata di un illustre ateneo, ma è praticamente impossibile poterci accedere, sia per motivi burocratici, che economici, è diventata una C…..ZO di harvard del nordest, ed è impossibile da frequentare con un lavoro, ho visto il programma di studi ed alcune Demo di lezioni della Marconi, e mi è piaciuto subito l’approccio.
    Come messaggio mi è arrivato un invito a frequentare ingegneria, invece che trovarmi davanti 5 Km
    di filo spinato con mine, e cecchini alle finestre.
    Trovo fastidioso, pensare che una persona all’università ci possa andare solo se, a una determinata età, non ha vincoli di tempo ed economici, questa condizione è un affronto alla libertà di conoscere ed apprendere.

  18. V
    V at |

    Ciao, spero qualcuno possa darmi qualche consiglio e delucidazione. Frequento l’università di giurisprudenza di Roma Tor Vergata, ho 25 anni. Sono interessata alla possibilità di iscrivermi alla UniNettuno. Ciò che mi chiedo è se una volta conseguita la laurea (la mia intenzione sarebbe quella di fare un master in Risorse Umane) le aziende potrebbero essere o meno condizionate dal percorso di studi in tale università.

  19. Franco
    Franco at |

    Tranquilli, ormai alcune telematiche, tra cui Marconi e Uninettuno hanno raggiunto livelli di eccellenza. Date ad esempio un’occhiata alla classifica ufficiale della Comunità Europea U-multirank,, dove la Marconi è al 16° posto su 48 Atenei italiani!!! Inoltre un mio collega è passato dopo la triennale alla Marconi ad una prestigiosa statale e si è laureato alla magistrale con 109…
    P.S. La Marconi per ingegneria dispone anche di attrezzati laboratori in presenza e oggi collabora con il CERN di Ginevra e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, guardate qui: http://www.unimarconi.it/images/uploadimage/news/locandina-8-marzo-2016-big.jpg
    Le mele marce ci sono ovunque, anche nelle statali, anzi…

  20. simona
    simona at |

    Anche io laureata alla Marconi, posso solo confermare ciò che di positivo hanno scritto I colleghi marconiani. Il politecnico di Milano ha proposto il corso fad per informatica…secondo voi perchè???????

  21. Enrico
    Enrico at |

    La guerra mediatica che si sta facendo sulle università online di valore come la Unimarconi è spregevole è molto all’italiana, visto che queste nuove realtà stanno facendo concorrenza ai carrozzoni pubblici statali, sempre più in crisi di prestigio e iscritti, invece di rinnovarsi migliorando il servizio e aggiungendo corsi online che ormai vengono inseriti in tutto il mondo, oppure dare la possibilità di iscriversi tutto l’anno, si preferisce attaccare queste nuove realtà universitarie, peccato che ormai il sistema scolastico-universitario italiano è arrivato alla fine, le università italiane non hanno prestigio nel mondo e queste nuove realtà possono portare nuove idee, peccato che appunto in italia la concorrenza è fuori legge.
    Ma pazienza la unimarconi ha il titolo di studio riconosciuto negli Usa, ha collaborato alla scoperta del bossone di Higgs, ha un copro docente di qualità che comincia a venire anche dalle altre statali, ha una buona facoltà di ingegneria e inoltre nella classifica europea U-Multirank supera di molto anche molte università statali blasonate, la verità è che come ormai ammettono anche professori universitari statali, fra dieci anni il sistema universitario italiano sarà collassato e solo queste realtà possono salvarlo.
    Per l’ingegnere che dice che i Marconiani non trovano lavoro, visti i dati sull’occupazione degli ingegneri neanche quelli non marconiani trovano lavoro.

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