3 Responses

  1. laura12ottobre
    laura12ottobre at |

    interessante, e vorrei aggiungere qualche considerazione. In caso di abolizione per i sindacati non cambia niente perchè potranno continuare ad utilizzare i loro pensionati sia per aprire e chiudere le sedi (accoglienza) con volontari a cui si rimborsino spese gonfiate che per la consulenza (co.co.co.) su pratiche. Idem per tutte quelle situazioni in cui sia permesso e giustificabile tale uso. Che poi questo precluda l’ingresso ai giovani – tanto sbandierato – poco importa di fronte alla scelta: chi costa meno e non fa storie o chi costa meno e storie ne potrebbe fare in seguito chiedendo stabilizzazione, visto che le mansioni non sono di fatto occasionali? Usciamo da questo campo e andiamo nel commerciale/industriale/ecc. dove non sia conveniente assumere dipendendo da un mercato del lavoro molto variabile. I contratti costano molto di più di un buono anche se a chiamata ecc. quindi vi sarà un allarme generale per non far passare l’abolizione. Se dovesse passare, mi chiedo comunque (non essendo un legislatore) cosa significa abolire gli artt. 48-49-50 e cioè a cosa mi riferisco poi, in quanto i buoni lavoro ci sono da molto prima del 2015 e infatti nelle proposte in Commissione Damiano si torna alle precedenti formulazioni e non si parla di abolizione. Sbaglio? Magari mi sfugge qualcosa.

  2. laura12ottobre
    laura12ottobre at |

    Spero di non perdermi quanto approfondirete su questo tema. Buon lavoro!

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