10 Responses

  1. svitlana
    svitlana at |

    salve. mi chiamo svitlana, ho 52 anni, russa, carta di soggiorno indeterminata.in italia 16 anni,,, per cio 16 anni stopagando i contributi…. dal 2015 anni sono disoccupata, sta famosa luxottica , dopo 3 anni di lavoro manda la gente in stop end goy,,,,cosa questo sinifica? non vogliono a fare il contratto fisso. lavoro trovare inpossibile, tormare al ovcchiaaleria – non posso , non acetano PERCHE HO GIA ESPERIENZA , altre fabrice – non acetano perche non ho esperienza , il pulizii , lavapiate non potro fare ho allergia asmatica al detersive…. IL MIO DIPLOMA QUA NON RICONOSCIUTO ORMAI, AUTOMUNITA, CONOSCO PS , SO 4 LINGUA , RESIDENZA FISSA,,PRONTA A FARE GIORNATA O 3 TURNI, NON LEGATA ALLA BAMBINI PICCOLI …………….COSA CHE MANCA ??? dal 2013 sono iscritta in tutte agensii di lavoro – feltre, belluno, montebelluno, valdobbiadene …. mA nessuna oferta… cosa devo fare ? ycidere gente? rybare , ? cosa devo fare ? uls, imps, cgil, comuna di residenza, centro impego,assistenza sociale —-ho passato tutti ,,,,ma mentre di ,,,,,MIDISPIACE,,,,NON HO NESSUN MANO ……….. sono sola , il compagnio morto ,,,, E UNA DOMANDA —-COSA DEVO FARE ??? IL STATO TI SPINGE PERFORZA A FARE REATO …….

  2. anna
    anna at |

    MI ha fatto molto piacere leggere l’articolo, io sono arrivata a compiere 50 dal 2009 quando l’azienda per cui lavoravo ha chiuso per fallimento non ho fatto altro che passare da un’azienda all’altra, tramite agenzie interinali fino al 31dicembre del 2012 poi… il buio!
    Istituzioni aiuti zero, ho fatto dei lavori mal pagati ed ancora con contratti a progetto, che purtroppo continuano a rimanere legali, ma il lavoratore viene sfruttato, malpagato, ma per sopravvivere si “lavora” a testa bassa. Ho un collocquio serio fra due giorni. Ma è verissimo che stare fermi fa perdere le competenze e alla mia età comunque esperienza oppure no si è tagliati fuori. Spero di cuore per tutti che le cose possano cambiare, il problema della disoccupazione non sono i giovani, ma gli over 40 over 50 per la società italiana si diventa invisbili. Ed allora mi chiedo perchè negli Stati Uniti e Inghilterra questo non accade?

  3. angelo
    angelo at |

    buon giorno sono un operaio in mobilita’ ho 53 anni sono fermo da 2 anni mando cv ovnque ma nessuna risposta il problema che per il governo non esistiamo parlano solo dei giovani e noi cosa siamo vecchi no serviamo piu’ se non cambiano la legge FORNERO SIAMO ROVINATI CIAO ANGELO

  4. Gianfranco
    Gianfranco at |

    Quello che è successo in Italia nel mondo del lavoro dalla legge Biagi in poi è una vera e propria ristrutturazione sociale che alcuni chiamano macelleria, giustamente !!!
    La legge Biagi ha introdotto il precariato selvaggio, i cococo/cocopro da contratto non hanno diritto a niente. no ferie, no malattia, no liquidazione, no ticket, no no no. Con questa legge si è iniziato a dare delle mazzate a tutta l’impalcatura di diritti sul lavoro iniziando dai giovani, ma poi esteso anche a soggetti più anziani.
    Poi è venuta la Fonero che ha attaccato il sistema pensionistico allungando l’asticella in modo esponenziale, e chi ci arriva ? come fai a quell’età a competere con i più giovani ? e mille altri problemi.
    Il jobacts non fa altro che dare una spolveratina a questo quadro stragista, senza per altro risolvere le iniquità sul lavoro dovute all’appartenenza ad una categoria piuttosto che un’altra, lo stato e i suoi dipendenti, il privato, i dirigenti, i precari ecc.
    In tutto questo non c’è il minimo aiuto verso i più deboli se non l’elemosina di un welfare miserabile. Vive solo chi riesce a rimanere eccellenza fino a 70 anni, o i raccomandati o i privilegiati come la screditata casta. Saluti

  5. Andrea Torti
    Andrea Torti at |

    Speriamo davvero!
    La questione, non riguarda “solo” la realizzazione e il benessere di tanti cittadini, o lo stato dell’economia; è anche un problema di coesione sociale.
    Di fronte allo stanziamento di fondi e al clamore mediatico – sacrosanti! – in favore di quanti arrivano sulle nostre coste per salvare le proprie vite, è inevitabile che i disoccupati di lunga data si sentano abbandonati e indignati.
    Razzismo e xenofobia sono inaccettabili, ma per contrastarli si deve incidere sui disagi socio-economici che ne determinano la comparsa.

  6. Andrea Torti
    Andrea Torti at |

    Pienamente d’accordo; troppo spesso si diffonde l’idea – tossica – che l’impossibilità di trovare lavoro sia essenzialmente il frutto di un’incapacità personale, senza che si faccia alcuna considerazione sull’efficacia degli strumenti istituzionali messi in campo.
    Le persone in cerca di occupazione possono riqualificarsi, frequentare corsi, ecc.; ma devono poter contare su una struttura in grado di ascoltarli e orientarli.

  7. GIANNI
    GIANNI at |

    CHE FATICA ESSERE UOMO…..SE POI SEI IN ITALIA E PURTROPPO A 58ANNI SEI PURE DISOCCUPATO FORSE CONVIENE ANDARE IN GRECIA ALMENOUN SUSSIDIO DI SOPRAVVIVENZA LO DANNO IN ITALIA…POVERO SEI NATO E POVERO MORIRAI (COME DICONO I POLITICI…MEDITIAMO) NEMMENO UN 5 X MILLE X I DISOCCUPATI TIRANO IN BALLO MAAAAAAAAAAAAAAA X ALTRE SITUAZIONI SI QUINDI AVEVA RAGIONE UNA CANZONE..POVERO DIAVOLO CHE PENA MI FAI.

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