4 Responses

  1. Silvio Riva
    Silvio Riva at |

    Premetto che sono un micro-imprenditore e non ho dipendenti, quindi su alcuni aspetti della questione non ho interessi personali da sostenere.
    Ieri sera, alla cena-riunione mensile di "Amici di Impresa"  c'era il Presidente C.d.O. Bernard Scholtz e si è parlato anche di questo.
    Nessun imprenditore sano di mente si priva di collaboratori validi (a qualunque livello) solo per prendere giovani e pagarli meno.
    So di imprenditori (non pochi) che hanno intaccato la liquidità personale per non licenziare collaboratori esperti, puntando su una possibile ripresa a tempo breve-medio.
    E dandosi molto da fare, ovviamente.
    Potrebbe avere un senso (etica a parte) per lavori manuali, specie se pesanti-usuranti, o a basso contenuto di conoscenze tecnologiche.
    Nell'informatica, invece, i giovani potrebbero essere più preparati e abili.
    Il consiglio che è passato è di collegarsi fra piccole imprese per fare sinergia di sistema, finalizzata all'esportazione, contraendo le spese col tenere all'interno del gruppo (magari anche formato a progetto-commessa) le funzioni necessarie, unificate, come per un out-sourcing interno.  Quindi non doppioni orizzontali, ma una struttura verticale.
    E, naturalmente, puntare sull'eccellenza di prodotti e servizi per tenersi stretti i vecchi clienti oltre a cercarne altri.
    Per tornare al tema, il totem 18 deve essere adeguato quanto meno alla prassi europea e americana che consente maggiore flessibilità e non porta necessariamente a licenziamenti selvaggi.
    Naturalmente bisogna rimuovere lo scoglio ideologico di CGIL e FIOMM, che non fa realmente gli interessi dei lavoratori.
    Il caso Chrisler insegna:  esame lucido della situazione, possibilità operative concrete, strategia conseguente, rinuncia a privilegi acquisiti, al momento troppo onerosi, intervento finanziario del Governo-FED (senza paura di inflazione).  E alla base sindacalisti capaci di ragionare senza paraocchi, e operai altrettanto concreti.
    Risultato:  rilancio di una azienda presa sull'orlo del fallimento, nessun licenziamento (anzi, nuove assunzioni), utili in crescita, prestito statale già rimborsato.
    Certo, un buon manager, ma, da solo, non sarebbe bastato.
    Tassazione:  un incubo.  Mediamente, tralasciando per un momento gli imprenditori, i lavoratori italiani, operai e impiegati, hanno paghe inferiori a quelle dei loro colleghi europei: ora, da conti fatti, sembra che dovranno dare allo stato (con la s minuscola che si merita) una media di 250 Euro in più.
    Gli imprenditori hanno prelievo fiscale oltre il 50%.
    Pubblica amministrazione:  un altro incubo.  Si dovrebbe porre almeno un blocco ai rimpiazzi dei pensionati fino a diminuirla a numeri ragionevoli e molto meno costosi.
    Ci sono pazzie.  la regione Sicilia ha sovrabbondanza di addetti rispetto a una Lombardia.
    I motivi sono noti, chiari e inaccettabili.  Il federalismo non deve essere questo schifo.
    C'è persino chi si agita per creare nuovi micro-comuni e province.
    Il tutto su una montagna di inutili scartoffie:  per dire, impiantare una vigna di 100 metri quadri richiede una quantità impressionante di adempimenti burocratici e di tempo sottratto al lavoro produttivo.
    Magistratura:  terzo incubo.     Procedimenti giudiziari che superano i dieci anni di durata, non danno la certezza del diritto.   Ancora meno le sentenze "politiche" chiaramente di parte.  Anche per i rapporti di lavoro.
    La banda ambientalisti-verdi-centri sociali e affini:  quarto incubo.
    Dopo aver perso un paio di anni (e soldi), una società inglese interessata al rigassificatore in Puglie ha mollato.   Le prospettive di circa 800 nuovi posti di lavoro sono svanite.
    I soci della banda, se potessero, farebbero saltare anche l'affare TAV.
    Questo miscuglio di imbecilli ideologizzati e teppisti non fa gli interessi dei lavoratori.
    Non parliamo dell'immondizia di Napoli.   Una sola cosa:  non si vogliono fare altri inceneritori perchè "inquinano".   Ma la impresa che ha fatto quello di Acerra e potrebbe farne altri, ha anche fatto inceneritori in Germania. Dove inviare treni di immondizia.  A 250 Euro a tonnellata.     I tedeschi non sono stupidi, e i loro controlli dicono che non c'è inqinamento.
    E allora?       Come diceva la buon'anima:   ALLEGRIA !!!
     
    P.S.:  pensavo di postare il commento via gruppo in Linkedin, ma il limite di 30 caratteri è ridicolo.  Già questa riga lo supera.       Passate parola per favore.
     

  2. Marco
    Marco at |

    Tutte osservazioni lodevoli le Vostre. Però concordo col fatto che l'art. 18 non era così urgente da modificare… Il problema attuale, in Italia, non è il licenziamento! Ma l'ASSUNZIONE! Se aziende hanno difficoltà ad assumere, come fanno a licenziare? Sul tema del lavoro (e consideriamo solo questo che è meglio) Monti è circondato da gravissime contraddizioni! Qualche settimana fa, dice che "che noia il posto fisso"…poi vuole intervenire sull'art. 18 dicendo di levare le barriere al licenziamento…ma, contemporaneamente, aumenta i limiti all'ingresso nel mondo del lavoro!!! La verità è solo una: Monti, la Fornero, i sindacati e tutte le rti sociali non hanno mai lavorato! Non hanno mai messo mano ai conti di un'azienda e non hanno mai acceo un sistema utilizzato dai commercialisti e dai consulenti del lavoro! Solo così si renderebbero conto delle difficoltà che le aziende stanno affrontando! E, come se non bastasse, stanno peggiorando tutto!! Tutto!! Con questa nuova riforma ci saranno molti più lavoratori in nero e molta più evasione! Per non considerare tutti quei lavoratori "atipici" che verranno mandati a casa! Pensano sia meglio provocare questo? sono convinti che le aziende che hanno assunto lavoratori a progetto adesso li assumerebbero a tempo indeterminato??? Pensare questo è proticamente da ignoranti (proprio perché ignorano la realtà delle cose) !!!
    Sono un imprenditore anche io. Nella mia attività (con natura molto discontinua) ho assunto diverse decine di lavoratori a progetto! Ma se pensiamo che il lavoro subordinato sia una "sicurezza" per il lavoratore…ci sbagliamo di grosso!!! Spesso, i miei collaboratori non producono nemmeno quella quantità che garantisca il costo del loro salario! Figuriamoci con un contratto subordinato! Molto più oneroso!!! La soluzione più gista (ma doveva essere fatta già qualche anno fa) sarebbe stata quella di diminuire i costi del lavoro! I contributi! Ma tutto questo non è possibile…e già, per coprire le loro "magagne" e i loro sprechi ci sono sempre gli onesti lavoratori! Altra cosa: alle aziende converrebbe lavorare di più e quindi produrre di più? NO! Perché aumenta anche il versamento dell'IRAP (grande barriera alla produttività)! Ma come? Più produco e più pago tasse? Allora mi conviene produrre di meno!
    Se poi andiamo a vedere lo schifo che si fa con la Pubblica Amministrazione…è da brividi! C'è da piangere dalla rabbia! L'azienda che fa un lavoro per la P.A. non vede il becco di un quattrino se prima non passano mesi (o anni). Però, la P.A. vuole i soldi tutti e subito! Se il 16 di ogni mese non versiamo i contributi dei dipendenti…sono C…I acidi!!!! E' o non è una forma di dittatura? Ormai sono le PMI che danno lavoro! Non ce ne sono più concorsi pubblici! Ma se non danno l'opportunità alle aziende di lavorare, come possiamo dare lavoro alle persone??? Anche perché ci sono costi da imputare al lavoratore che vanno oltre la busta paga e i suoi contributi! La corrente dove la mettiamo? Gli adempimenti per la sicurezza? Tutti i costi variabili? Signori, cerchiamo di entrare in un'azienda e chidiamo di un ragguaglio dei costi e dei ricavi. Ma, ancora peggio, del cash flow! Ci renderemmo conto facilmente della tristezza e della rabbia che un imprenditore onesto provi! E forse capiremmo perché molti di loro, purtroppo, si suicidano! O lo fanno forse per ottenere qualcosa? E che cosa? Una volta morti…otterrebbero solo una degna sepoltura! Ed è quello che Monti e i suoi "scagnozzi ignorati" stanno preparando per il mercato del lavoro: LA MORTE!
     

  3. Riforma o non riforma? « Pro-post@ Lavoro

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