2 Responses

  1. Paola
    Paola at |

    Un dipendente che lavora con diligenza non deve temere di perdere il posto di lavoro – salvo casi eccezionali. A questo servono il contratto a tempo indeterminato e l’articolo 18: il rapporto di lavoro continua fino alla pensione o alle dimissioni volontarie del dipendente. Solo in casi davvero fuori dall’ordinario il rapporto si può interrompere, casi di comportamento abnorme del lavoratore o di estreme situazioni di dissesto economico. Rendere proficuo il rapporto di lavoro, perciò, è un compito che ricade sulle spalle del datore.
    Gentile Avvocato, io sono un esempio di come è stato il mercato del lavoro in questi ultimi 8 anni. 20 anni presso un’azienda internazionale, uscita in mobilità per incorporazione, accettando contratto in somministrazione a tempo determinato, subendo anche il mobbing per divergenze poco costruttive, affrontando contratti a tempo determinato con proroghe e lasciata a casa per fine contributi da mobilità, Adesso ho 50 anni e sono a casa. Come ho sempre pensato il lavoro è proficuo se c’è la consapevolezza e la volontà da entrambe le parti – datore di lavoro e lavoratore e lasciamo fuori i sindacati. M scusi ma cosa è oggi l’ARTICOLO 18.? Cordialmente disoccupata casalinga 50 enne con un super curriculum ma che si adatta ad altri lavori indipendentemente dall’esperienza

  2. Paola
    Paola at |

    anzi più che me ne vado quando voglio io . Chiudo tutto e me ne vado (queste sono frasi non da mobbing ma suggerimenti che qualcosa non va .

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