apr
30
2011

Mercato mobile

“Osservi il video, le mostra quello che può fare il nostro articolo, mentre in quest’altra schermata ne può vedere le caratteristiche tecniche. Ne vuole quattro modificati? Nessun problema, ci colleghiamo subito online con la fabbrica, così può spiegare all’ingegnere quali sono le modifiche di cui ha bisogno“.
Presentazione prodotto, ordine e personalizzazione all inclusive e tutto in un unico colloquio. Quale commerciale non sogna una cosa del genere. E’ fantascienza? Per niente, è realta di oggi, grazie alla tecnologia degli smartphone, dei tablet pc e dei netbook, il cui grande vantaggio rispetto alle altre macchine sta proprio nella loro estrema maneggevolezza, con portabilità e mobile web.
E i vantaggi si vedono. La Frescura è un’azienda padovana, specializzata in articoli per la casa, che, con una spesa di 47 mila euro ammortizzata in appena 8 mesi, ha dotato i suoi agenti di vendita di smartphone collegati con il sistema centrale aziendale. Il commerciale va dal cliente, raccoglie l’ordine e, tramite l’apparecchio mobile, lo trasmette direttamente al sistema centrale. Non è più, quindi, costretto a tornare in sede per immettere di suo pugno l’ordine nel sistema, con spreco di tempo, spese per l’auto, possibilità di errori di trascrizione (fonte: La Repubblica, edizione 8 febbraio 2010).
Con il tablet pc, poi, è anche meglio: il commerciale va dal cliente con un apparecchio non più grande di un libro e che grazie ai prodigi della tecnica può contenere gigabite di video, foto, dati tecnici, presentazioni di vario tipo e, perchè no, contatto diretto con
la fabbrica, il tutto mandando in soffitta i vecchi, ingombranti e limitati cataloghi dei rivenditori. Il rapporto costo/guadagno si supera facilmente: l’investimento iniziale, certamente oneroso, è riassorbito in pochissimo tempo, grazie all’enorme risparmio di tempo e risorse.
Altro esempio? Un arredatore fa una foto (anche in 3d navigabile) della stanza da arredare e sul terminale può aggiungere, grazie ad un qualunque programma di grafica o fotografia (paint, photoshop e tantissimi altri), le immagini dei mobili e così arredare la stanza in virtuale, di fronte al cliente e secondo le sue preferenze: un solo sopralluogo con annessa dimostrazione dell’arredo “quasi dal vivo”.
Il problema, però, resta lo sviluppo ancora incerto e altalenante delle nostre reti mobili, soprattutto il wifi, la cui diffusione trova tutt’ora un ostacolo nella stessa legislazione italiana, decreto Pisanu in primis (che impone l’obbligo di registrarsi per potersi connettere). Il ritardo, che stiamo accumulando rispetto agli altri paesi industrializzati, comincia a farsi pesante: in Italia ci sono appena 4.912 hotspot, ben poca cosa, tanto che siamo esclusi dalla top 10 dei paesi più connessi, in cui primeggiano gli Stati Uniti, irraggiungibili con quasi 70 mila hotspot.
Il mondo corre, se vogliamo stare al passo con i tempi, bisogna darsi una mossa.

Notizie sull'autore: Danilo Sanna

Dottore in Scienze Politiche Esperto in aspetti del marketing, pubblicità e sviluppo dell’economia.

2 Commenti + Aggiungi commento

  • [...] green economy, sia come finestra pubblicitaria, sia come mezzo per reperire finanziamenti, sia come strumento di lavoro [...]

  • “alla fine ci hai messo poco e vuoi tutti quei soldi?Credo che ai piu’ sggufa che “metterci poco” implica averci speso tempo di studio e pratica.

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