One Response

  1. Simone Caroli
    Simone Caroli at |

    Premetto: sono d’accordossimo con il significato e con le motivazioni del messaggio del collettivo Zero, m’è qualcosa che non mi convince nella campagna #coglioneNO.
    A parte la volgarità, discutibile ma non stigmatizzabile, è il concetto che bastino un video o una provocazione a invertire le tendenze a non trovarmi d’accordo, ma non è nemmeno questo.
    Il mercato del lavoro non è riducibile a un “giovani creativi contro idraulici” o “giovani creativi contro committenti disonesti”: è molto più complesso, e non dev’essere banalizzato. Il collettivo Zero lancia una domanda provocatoria, ma chi risponde? Chiediamoci, allora, perché il lavoratore “manuale” si paga ed il creativo no? Sono domande che chi fa approfondimento sul mercato del lavoro può azzardarsi a rispondere. Forse il mestiere di creativo sta diventando inflazionato, o forse sono stati proprio i creativi a sopravvalutare la moneta della visibilità?
    Domande che meriterebbero un altro articolo.
    Wired ne ha scritti un paio molto interessanti, che segnalo ai lettori di Proposta Lavoro

    Cosa non mi piace della campagna #coglioneNo
    http://www.wired.it/economia/lavoro/2014/01/16/cosa-non-mi-piace-della-campagna-di-coglioneno/

    #coglioneno ma neanche #creativoperforza. Del perché nessuno vuole fare il macellaio
    http://www.wired.it/play/cultura/2014/01/14/coglioneno-ma-neanche-creativoperforza-sul-perche-oggi-nessuno-vuole-fare-il-macellaio/

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