Cosa serve alla tua startup? – Consigli da un utente

Al giorno d'oggi, sembra che sempre più persone abbiano una propria idea innovativa, in grado di cambiare la Storia.

Sembra proprio che il prossimo ragazzo prodigio o guru della Silicon Valley sia sempre dietro l'angolo.

Per quanto mi riguarda, invece, non ho mai avuto nessuna intuizione geniale, nessun progetto di startup – d'altra parte, ciò non significa che io non abbia nessuna opinione in merito: al contrario, una lunga esperienza come utente di diversi servizi on- e offline mi ha permesso di identificare almeno alcuni degli aspetti essenziali per la buona riuscita di una giovane attività.

Certo, un elemento decisivo resta sempre il denaro – e le risorse disponibili non sono molte; tuttavia, non di soli finanziamenti vive una micro-impresa, ed esistono pilastri che neppure tutto il supporto finanziario del mondo può sostituire.

Quali sono?

Eccoli.

 

1 – Competenze trasversali: grinta e teambuilding

Siamo onesti – l'ambiente delle startup non è facile in nessuna parte del Mondo, e forse in Italia la situazione è ancora più difficile.

Ecco perché la capacità di non darsi per vinti rientra a pieno titolo fra le qualità dello startupper ideale: riuscire a rialzarsi dopo ogni rifiuto, ogni investitore disinteressato, ogni lotta con la burocrazia non è un'impresa da poco.

Forse è persino impossibile farcela da soli – ed è proprio per questo che un imprenditore dovrebbe essere in grado di riunire attorno a sé e mantenere al proprio fianco persone altrettanto determinate.

 

2 – Cultura aziendale

Ma affinché una squadra possa dare il meglio di sé, è necessario che l'ambiente di lavoro sia sano – una contesto tossico, dove autoritarismo e sessismo imperversano, molto difficilmente attirerà nuovi talenti, e, anzi, tenderà ad allontare le persone che già si trovano costrette a tollerarlo.

 

3 – Servizio clienti

Un team aziendale affiatato e considerato sarà altrettanto ben disposto nei confronti dei clienti – e in un settore particolarmente saturo, è proprio il servizio offerto agli utenti a poter fare la differenza fra la propria imprese e la concorrenza.

Mai sottovalutare l'opinione dei consumatori – soprattutto ora, con l'arrivo dei social media, che fra le altre cose offrono alle startup la possibilità di studiare meglio le esigenze del mercato, le necessità delle persone, e le possibili strade per conservare la soddisfazione della clientela.

 

4 – Meno fumo, più arrosto

Per quanto affascinante, il "mito" dello startupper si nutre spesso di grandi eventi, discorsi davanti a platee affollate, e operazioni di marketing del tutto sproporzionate rispetto al livello di maturità dell'impresa.

Prima di lanciarsi in promozioni ad effetto, forse è il caso di concentrarsi sul proprio prodotto e sulla sostenibilità del modello di business adottato.

 

5 – Startupper, investitori e clienti sono Persone

Di fronte ai dati sugli utili dell'ultimo trimestre o alle nuove e super-sofisticate funzionalità di un nuovo prodotto, è facile dimenticarsi che, al centro di tutto, restano i rapporti fra le persone – fra investitori e imprese, all'interno dell'azienda stessa, e fra quest'ultima e i clienti.

Eppure, è proprio questo il fondamento di un rapporto duraturo – mantenere un dialogo costante fra tutte le persone coinvolte nel progetto, dando modo a ciascuno di contribuire al suo sviluppo.

 

Insomma, fra un conto e l'altro, fra un incontro con i finanziatori e l'altro, gli startupper dovrebbero sempre assicurarsi di non restare a corto di capitale… umano.

Andrea Torti

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