7 Responses

  1. mattaexx
    mattaexx at |

     
    Ciao e complimenti per l'articolo davero interessante e veritiero ,permettimi di dirlo almeno dal mio punto di vista ,considerando che ho 27 anni, un diploma che non mi ha dato lavoro e con una miriade di lavori alle spalle tutti diversi, infatti vivo  adattandomi alle circostanze della vita  come appunto scritto nel suddetto articolo .
     
    ''Da un’ottica generale, ma in particolare dall’ottica del mondo del lavoro, questo è un fenomeno involutivo.''
     
    solo non condivido quest'ultima  affermazione in quanto mi fa intendere  che per vivere oggi  si debba mettere al primo posto necessariamente il lavoro nella lista delle priorita' altrimenti si rischia la conseguenza implicita di questo sistema  sociale/economico , cioe' di non essere autosufficienti, niente lavoro niente soldi, niente casa niente cibo…..in pratica puoi morire cdi fame che a nessuno glene frega un c….
    la verita' secondo me' e' un'altre e il problema sta a monte, non sono le fabbriche che mancano o magari la vogla di imparare un mestiere, la verita' che questo e' un sistema basato su regole sballate , uno schiavismo di massa legale, 8 ore di giorno sono troppe, 3 o 4 sarebbero giuste.
    La giornata e' di solo 24 ore, 8 ore le passo a dormire, 3 ore tra pasti e conseguenti pulizie varie, 1 ora in bagno tra igiene del corpo e esigenze fisiche, 1 ora  per pulire casa , siamo arrivati a circa 13 ore, senza considerare il tempo che si impiega per andare a lavoro e tornare ovviamente, quindi 13 ore meno 8 di lavoro siamo arrivati a 21 ore, mi rimangono 2-3 ore.
    che ci faccio con questo poco tempo?
    il lavoro cosi' come e' impostato oggi annienta l'individuo, e' la verita', con tutte le coseguenze che ne comporta. credo che la vita umana sia troppo breve, pensare di lavorare 40 anni per avere la pensione sto male.
     
    si e' un fenomeno involutivo, indubbiamente, ma non perche' non c'e lavoro, ma perche' ci siamo ridotti a vivere in questo stato.

  2. simone
    simone at |

    Salve, ho apprezzato anche io questo articolo (anche se non so di quanto possa essere vecchio) che mai come ora mi tocca da vicino

    concordo con mattaexx sul fatto che 8 ore sono troppe, io direi che 4/5 vadano bene, e soprattutto disposte su turno unico (io ne faccio 8 disposte su 2 turni da 4 con 2 ore di pausa pranzo, inutile dire che tra ritorno a casa pranzo e ritorno a lavoro ci sto strettissimo e quindi le considero 2 ore perse, o comunque 2 ore di lavoro, pe r on parlare di quando sono costretto a pranzare al bar o ristorante, 2 ore perse inutilmente e soldi sperperati)

    per quanto riguarda le 12-14 ore che facevano un tempo i nostri progenitori, bhè non dire che riuscivano a fare tutte le altre cose della vita, almeno non quelle che vorremmo noi oggi: non penso che avessero hobby quali lo studio di umo strumento musicale, o pittura, scrittura etc etc, sport ed esercizio fisico, non a caso la qualità della vita in termini di benessere soprattutto fisico non penso fosse eccellente

    quindi citando mattaexx: La giornata e’ di solo 24 ore, 8 ore le passo a dormire, 3 ore tra pasti e conseguenti pulizie varie, 1 ora in bagno tra igiene del corpo e esigenze fisiche, 1 ora per pulire casa , siamo arrivati a circa 13 ore, senza considerare il tempo che si impiega per andare a lavoro e tornare ovviamente, quindi 13 ore meno 8 di lavoro siamo arrivati a 21 ore, mi rimangono 2-3 ore.

    in queste 2-3 ore aggiungo io devo, fare un un’oretta di ginnastica/rieducazione posturale/yoga visto che dopo 10 ore in ufficio ho la schiena storta come una vigna, un’oretta o anche più diciamo di nuoto, se studio uno strumento come nel mio caso almeno 2-3 ore bisogna dedicargliele per ottenere risultati

    risultato: mi servono 26 ore in una giornata, senza dimenticare aggiungo ancora che nella giornata sarebbe molto utile trovare del tempo per il RELAX, inteso come riposo non solo durante il sonno, chessò magari un film o un’oretta con gli amici…

  3. manu
    manu at |

    E’ vero. C’è bisogno di più tempo libero. Il paragone con il passato e’ ridicolo perché i bisogni e le condizioni erano diverse. Dillo ai tanti giovani in fabbrica che il lavora nobilita. Gli impegni del passato sono triplicati. Ho visto che hai chiesto cosa ci fai di più tempo. Spero sia uno scherzo. Potrei fare TUTTO. Potrei alimentare le mie passione e interessi, stare affianco alla mia famiglia oppure potrei fate una passeggiata o stare seduti senza fare niente. Libertà di scelta: questa e’ una vita umana. La libertà nel 2016 non esiste più ed infatti sono tutti depressi per questo.Cosa ti rimane di umano dopo una vita passata a lavorare? Tutta la tua vita che gira intorno a quei 2 spiccioli: poi il marito ti tradisce, il figlio non si fa, gli amici non ci sono più e non ti puoi permettere di sognare. Sembra uno scherzo e invece per la maggior parte è diventato realtà e la normalità. Bisogna avere il prosciutto negli occhi per non vedere che questo sistema è un fallimento per l’essere umano.
    Nel 2016 sono troppe 8 ore, e soprattutto non servono. 6 ore dovrebbe essere la normalità, 8 solo per quel tipo di lavoro che non può permettersi di abbassare l’orario e si informi da dove arriva la frase ‘ il lavoro nobilita l’uomo ‘

  4. Franesco
    Franesco at |

    la gente ormai ha perso il senso del tempo, e crede che lavorare 8 ore al giorno sia una fortuna.
    Il lavoro nobilità l’uomo se lo fai per uno scopo, non per far arricchire le grosse aziende che ti trattano come un numero dove devi essere disposto a dedicare anche il tuo tempo libero per attività extra riguardanti il lavoro.
    La passione è una cosa diversa, anche io ho diverse passioni ma non per questo penso e voglio dedicarmi solo a una passione.
    Inoltre cara signora se prendiamo un impiegato medio, di lavoro utile ed effettivo sono solo 3 ore. Il resto delle ore sono sprecate.

  5. elisabetta vellone
    elisabetta vellone at |

    Io, Professionista, madre, moglie, padrona di casa e dedita a vari hobby artistici; nel senso che gestisco tutto in prima persona, mi alzo alle sei del mattino e fino alle 21 ogni giorno lavoro con amore e con passione. Mi stanco ma sguazzo nell’appagamento e la soddisfazione. quanto più ciò che svolgo è impegnativo tanto più mi diverto e assaporo il senso della mia esistenza. Che vuol dire ore sprecate? come si può sprecare la vita? Il lavoro è un diritto/dovere prima di tutto ai nostri stessi occhi, ma hainoi! oggi questi è rimasto incapsulato, per colpa di tutti e specialmente delle caste, dal più allettante agio materiale che sta riducendo l’uomo in un essere bramoso, insoddisfatto e vizioso e LE PROVE SONO ORMAI INCONFUTABILI. Gentile lettore la invito a riflettere e la saluto cordialmente.
    grazie dott.ssa Elisabetta Vellone

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