2 Responses

  1. Chiara
    Chiara at |

    Dalla tipologia di annuncio posso essere quasi certa che l’azienda che l’ha pubblicato non abbia la minima idea di cosa sia l’employer branding, che non abbia una rappresentanza sindacale interna e che non debba affrontare questioni di age management. L’annuncio sarà stato pubblicato sotto le indicazioni del titolare, abituato a vedere solo il costo della persona e non il suo valore. Il recruiter, sempre che ce ne sia davvero uno in azienda, al massimo ha la responsabilità del congiuntivo.
    La cultura del lavoro è ancora molto indietro, lo confermo, soprattutto in questi contesti piccoli e padronali, che sono anche i più diffusi…

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