One Response

  1. Simone
    Simone at |

    Due elementi mi lasciano perplesso, parlando di salute e sicurezza in smart working: il primo è l’accertamento di malattia da stress da lavoro correlato proprio in ragione delle modalità di esecuzione della prestazione, il secondo sono i relativi controlli con consenso del lavoratore. Tutti convinti che lavorare fuori ufficio sia meno stressante? E poi, se il lavoratore nega l’accesso pretestuosamente, deve essere accertato l’intento pretestuoso per negare misure assistenziali? Di smart non c’è molto: tanto vale un Co.Co.Co. a tutele arricchite – quelle appunto del DDL 2233.

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