3 Responses

  1. Valentina
    Valentina at |

    Esprimo la mia personale opinione essendo un tema che mi tocca da vicino – da studente con alle spalle vari stage, purtroppo non ho seguito il convegno, spero che il mio commento non risulti fuori luogo.

    Lo stage va pagato e dovrebbe avere un minimo di retribuzione ( sebbene non sia un contratto di lavoro ma solo di formazione).
    Per la precisione credo che dovrebbe essere articolato in questo modo:
    1. delle ore dedicate realmente alla formazione da parte dell’azienda o studio ospitante.
    2. svolgimento delle mansioni da parte dello stagista, il quale deve poter far riferimento a un collega specializzato o al datore di lavoro per domande o quesiti ecc.
    3. una piccola parte di mansioni che al giorno d’oggi in realtà occupano l’intera giornata agli stagisti, come fare le fotocopie o rispondere al telefono.

    Per la questione economica credo che sia giusto che lo Stage venga retribuito – compenso per 400 euro al mese full-time … sparo questa cifra perchè un apprendistato in media parte da 600/800 euro. Con 400 euro lo stagista potrebbe sentirsi valorizzato anche nel suo lavoro permettendosi di pagare bus – cibo – vestiti per andare a lavoro e cosi poter conservare forse 100 euro.

    Lo stage è sinonimo di sfruttamento in italia, dalle superiori all’università ed è raro trovare un vero DATORE DI LAVORO a caratteri maiuscoli.

    Un saluto

  2. Stage: opportunità o sfruttamento? (pt. IV)

    […] Segue dalla TERZA PARTE […]

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