01 feb, 2010
Cambio professione n. 12: il Promotore Finanziario
Scritto da: Davide Algeri In: Rubrica "Cambio Professione"

I BISOGNI DEL MERCATO
La crisi che caratterizza il nostro Paese ha condotto ad un incremento del risparmio gestito: un numero sempre crescente di famiglie per vedere soddisfatte le proprie esigenze, richiede mutui o finanziamenti agevolati. Parallelamente, nonostante le problematicità dettate da tale crisi, il mercato finanziario classico risulta in continua
crescita.
È in questo contesto che si inserisce la figura del promotore finanziario.
LA PROFESSIONE
Il promotore finanziario
Ruolo e mansioni
Sotto diverse vesti (agente, mandatario, dipendente) il promotore finanziario si pone l’obiettivo di offrire ai clienti pacchetti di servizi che spaziano dalla proposta di strumenti finanziari a servizi di investimento. Il ruolo di un promotore finanziario consiste nel creare un ponte tra gli intermediari presso i quali opera (Banche, Società di intermediazione mobiliare , Società di Gestione del Risparmio) e il cliente. Più precisamente sarà il promotore finanziario a creare col potenziale cliente un rapporto di fiducia fondato sulla possibilità da parte del cliente stesso di affidarsi e accettare i consigli forniti dal professionista, il quale deve essere in grado di individuare e proporre finanziamenti, mutui e quant’altro possa adattarsi alle esigenze del cliente. I modi, i tempi, l’iter che un promotore finanziario deve compiere, gli obblighi e i vincoli sono contenuti nel “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52″, Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
Percorso formativo e competenze
Le doti caratteriali di un promotore finanziario fanno riferimento, oltre che a ottime capacità comunicative, di ascolto e analitiche, ad buona predisposizione ai rapporti interpersonali. Le competenze che risultano essere: conoscenze e nozioni di economia, del mercato finanziario e dell’inglese. “Per poter esercitare la professione, il promotore finanziario deve essere iscritto all’Albo unico nazionale dei promotori finanziari che dal 1° gennaio 2009 non è più tenuto dalla Consob, bensì dall’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari. Al promotore finanziario è sono inoltre richiesti il rispetto di alcuni requisiti:
Requisiti di onorabilità
• non essere interdetto, inabilitato, fallito o condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi (art. 2382 del Codice Civile);
• non essere stato sottoposto a misure di prevenzione disposte ai sensi della normativa antimafia, salvi gli effetti della riabilitazione;
• non essere stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione: o a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento; o alla reclusione per uno dei reati previsti nel titolo XI del libro V del Codice Civile e nel Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267 (Disposizioni penali in materia di società e di consorzi); o alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un reato contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia ovvero per un delitto in materia tributaria; o alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque reato non colposo.
Requisiti di professionalità
Oltre a possedere i requisiti di onorabilità, gli aspiranti promotori devono essere in possesso di un titolo di studio almeno pari al diploma di scuola media superiore, conseguito al termine di corsi di durata quinquennale (sono validi anche i corsi di durata quadriennale, completati dall’anno integrativo).
Possono ottenere di essere iscritti di diritto all’Albo coloro che risultino essere in possesso di specifici requisiti di professionalità (disciplinati dall’art. 4 del Decreto sopra citato) ed in particolare:
• agenti di cambio, iscritti al ruolo unico nazionale o al ruolo speciale tenuti dal Ministero del Tesoro; • negoziatori abilitati (art. 7, comma 2, Legge 1/1991);
• funzionari di banca o d’impresa d’investimento, preposti o responsabili di unità operativa di banca o di impresa d’investimento. Questi soggetti devono aver svolto per almeno un triennio uno dei servizi di investimento previsti dall’art. 1, comma 5, del Decreto Legge 58/1998;
• funzionari di banca addetti alla commercializzazione di prodotti finanziari della banca (l’attività deve essere stata svolta per un periodo di tempo complessivamente pari ad un triennio); • responsabili del controllo interno.
Fonte: Wikipedia
Il percorso accademico e di studi prevede pertanto o un Diploma di Scuola Media Superiore o Corsi di Laurea in Economia e Commercio, Giurisprudenza.
Tipo di assunzione e stipendio
Il percorso professionale può iniziare con contratto a tempo determinato o indeterminato presso banche e istituizioni ma il promotore finanziario opera in genere come libero professionista, più precisamente in qualità di agente monomandatario ed è pertanto in possesso di partita iva. I guadagni partono dai 1.600 euro con una grande possibilità di incremento in base al tipo e al numero di contratto concluso.
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