Perchè iniziare festeggiando e come proseguire

6-12 Maggio International Nurses Week 2016

Nurses

photo credit: Studentky by Vlastimil Ott CC

Una settimana di festeggiamenti. L'evento è mondiale come è giusto che sia.

Non solo perchè dovunque siamo, quando soffriamo, che sia per malessere o per malattia, cerchiamo sollievo e qualcuno che ci accompagni a non perdere speranza anche quando le nostre forze ci abbandonano, a recuperar salute fin dove possibile, e ci riconosca dignità anche quando venisse a mancare ogni altra possibilità di ricever sollievo.

È mondiale anche perchè vien pressochè dovunque riconosciuto che, se cerchiamo uno sviluppo sostenibile e non illusorio non possiam tralasciare di legarlo saldamente alla nostra salute. Oggi festeggiamo gli Infermieri e con gli Infermieri festeggiamo l'impegno ad aver cura della nostra salute.

Quaranta, quasi 40, anni fa a questo impegno abbiamo assegnato un traguardo coraggioso. Estendere a tutti, senza esclusioni, condizioni di vita favorevoli a far coincidere la salute col completo benessere: nel corpo, nella mente e nei rapporti che ci tengono insieme.

Dalla dichiarazione di Alma Ata (1), il cardine alle nostre attività è il benessere e non l'assenza di malattia. Sottoscritto questo impegno, aver cura della nostra salute ha anche smesso di essere una questione personale. Ha imboccata la via per diventare una responsabilità universale, che ciascuno ha diritto di assumersi direttamente trovando anche in noi, Infermieri ed Infermiere, tutta l'aiuto che possiamo offrire.

Negli anni noi pure abbiamo contribuito a cogliere ogni occasione per far spazio a questa responsabilità, in ogni parte del mondo e nelle più disparate condizioni. Nelle città e nelle campagne. Dove l'accesso ad acqua non infetta, un pozzo, può migliorare in maniera altrimenti inimmaginabile la speranza di vita in una comunità. Dove sono zucchero, sale e solitudine a poterci consegnare in anticipo alla morte. Dove a fermarci può essere una guida sregolata o altre scelte di vita ugualmente prive di qualsiasi riguardo per il nostro benessere. Dove le armi seminano lutti e dove altri lutti sono, invece, dovuti ad insetti ed ai germi che essi veicolano. Dove è la mortalità infantile che tarda a ridursi e dove vi è invece prevalenza di malattie degenerative, che progrediscono con l'avanzare dell'età.

Mi capita di ricevere, quando dico di essere Infermiera, alcune risposte che negli anni ho imparato ad aspettarmi: "io, svengo quando vedo il sangue", "quando c'è qualcuno che sta male, io mi sento anche peggio", "sempre tra i malati, ma come fa? Io non potrei"

Essere Infermieri è non tirarci indietro. Non smettere di interrogarci. Di che han bisogno adesso queste persone? Quale intervento è ora appropriato, fattibile e troveranno accettabile? Non smettere di domandarci: cosa posso fare perchè tutto ciò che ora stan vivendo non sia solo pena?

Questa che finisce oggi è stata, per il 2016, la nostra settimana, oggi è la nostra giornata, spero che vorremo festeggiarla insieme. Far festa con noi è festeggiare il benessere.

                                                      Gina Bondi

(1) 6–12 Settembre 1978, viene tenuta ad Alma Ata una conferenza congiunta dell' Organizzazione Mondiale della Sanità e Unicef con il coinvolgimento diretto dei Paesi membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e di numerose organizzazioni internazionali http://www.who.int/publications/almaata_declaration_en.pdf

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