Pro-post@ Lavoro

29 gen, 2010

Casalinghe meno disperate

Scritto da: Danilo Sanna In: Legislazione e sicurezza sul lavoro

Number of View: 394

Casalinghe meno disperateIl 31 gennaio è in scadenza l’assicurazione obbligatoria per le casalinghe. La figura, ovviamente, la conosciamo tutti: quella della casalinga, la donna (o l’uomo, vista la sempre crescente componente maschile) che si occupa a tempo pieno della cura della famiglia e della casa.

Eppure, sebbene si tratti di un vero e proprio lavoro, è solo di recente che ne è stato riconosciuto il valore, grazie alla legge 439/99, che istituisce l’assicurazione obbligatoria per la categoria (per farne parte bisogna possedere determinati requisiti) al fine di tutelarne la salute da incidenti domestici.

L’ente che si occupa della gestione del sistema è l’INAIL, la modalità di pagamento avviene trammite un apposito bollettino, ritirabile presso gli uffici dell’INAIL, delle Poste o di una delle Associazioni di categoria (Donne Europee Federcasalinghe, Moica e Scale Ugl). L’ammontare del premio assicurativo da versare, presso qualunque ufficio postale, è di 12,91 € entro il 31 gennaio di ogni anno.

Da gennaio 2010 è attiva anche la modalità online (è necessario registrarsi sul sito dell’INAIL), grazie alla quale è possibile scariche il bollettino o compilarlo direttamente sul sito; anche il pagamento può essere effettuato in rete.

Attenzione: è sufficiente ritirare il bollettino solo la prima volta che si deve effettuare il versamento del premio assicurativo; per i rinnovi successivi, infatti, l’INAIL spedisce a casa dell’assicurato una lettera con il modulo di pagamento precompilato.

Causa reddito, sono esclusi dal pagamento del premio quei soggetti alla cui tutela assicurativa concorre lo Stato, per tutti gli altri il pagamento è obbligatorio, pena un’ammenda pari ai 12,91 € dell’assicurazione.

L’INAIL corrisponderà all’assicurato una  rendita vitalizia per gli infortuni domestici che hanno provocato una riduzione della capacità lavorativa superiore al 33% (non comunque un grande somma, data l’esiguità del premio assicurativo).

Si tratta di un riconoscimento molto piccolo, però, se paragonato alla mole di lavoro o comunque alle forme di assicurazione e tutela previste per gli altri lavoratori: ad esempio, non è previsto nessun risarcimento per le malattie professionali e la forma di invalidità oltre la soglia del 33% deve essere permanente (non è riconosciuta nessuna tutela per forme invalidanti temporanee). Piccolo utile passo, insomma, ma da correggere ed arricchire.

Danilo

Casalinghe meno disperate


  • Digg
  • Facebook
  • Google Reader
  • Reddit
  • Twitter
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Delicious
  • Share/Bookmark

Lascia un commento su "Casalinghe meno disperate"

Scrivi un commento


PRO-POST@ DI PETIZIONE


Firma la petizione


Sostieni la lotta al lavoro precario

FIRMA LA PETIZIONE



Richieste degli utenti


Per un’attività di moda…

Ciao, mi chiamo Lucia e vengo dalla provincia di Treviso. Ho un sogno:quello di aprire un’attività mia nel settore della moda...

Leggi la risposta

Richiesta d’aiuto per ricerca on line

G.le redazione, sono Fabrizio dalla provincia di Ancona,oramai stò chiedendo aiuto e consigli a chiunque e visto il vostro interessante ed utilissimo sito, mi auguro che almeno Voi possiate capirmi...

Leggi la risposta

Ho bisogno di un consiglio

Salve a tutte/i, ho appena scoperto il vostro interessante sito e cosi’ ho deciso di scrivere per chiedere un consiglio. Ho 32 anni, disoccupata ormai a tempo pieno...

Leggi la risposta

Info

Buongiorno, oramai sto chiedendo aiuto/consigli a chiunque: in breve illustro la mia situazione: due anni fa ho dovuto lasciare il lavoro per assistere il papà affetto da ictus, dopo un pò ho trovato una badante...

Leggi la risposta

INVIA ORA il tuo quesito, utilizzando il FORM. Potrai leggere la risposta sul nostro sito.


AVVISI