26 gen, 2010
Vincitori di concorsi pubblici senza lavoro
Scritto da: Davide Algeri In: Crisi e cambiamento|Legislazione e sicurezza sul lavoro
L’art.4 della nostra Costituzione recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
Purtroppo questo diritto oggi in Italia è ben lontano dall’essere riconosciuto a tutti i cittadini.
Tra coloro che si vedono negato il diritto al lavoro oggi c’è una nuova categoria, quella dei “Vincitori di concorsi pubblici non assunti“.
Migliaia di giovani, credendo ingenuamente che in Italia si riconosca importanza alla competenza e al merito, si impegnano per anni nello studio, fanno sacrifici economici per sostenere le spese per libri di testo, corsi per la preparazione delle prove concorsuali nonché per gli spostamenti e i pernottamenti nelle sedi di svolgimento delle suddette prove, nella convinzione che se supereranno un concorso pubblico, finalmente avranno la possibilità di esercitare il loro diritto al lavoro.
Superate tutte le prove concorsuali, pubblicata la graduatoria definitiva dei vincitori, questi giovani tirano un sospiro di sollievo: ce l’ho fatta pensano, convinti che da quel momento la loro vita cambierà finalmente smetteranno di essere dei “bamboccioni“ che vivono in casa con i genitori, ma avranno la loro indipendenza economica e potranno pensare ad un progetto di vita.
Purtroppo è proprio a questo punto che essi si vengono a trovare di fronte ad una realtà incomprensibile: i vincitori dei concorsi pubblici non verranno assunti, perché a causa della crisi internazionale, non ci sono sufficienti risorse economiche.
Il diritto al lavoro di tutti questi giovani, “sospeso a tempo indeterminato” ad opera del Decreto Anticrisi del 5 agosto 2009 e non ha alcuna rilevanza il fatto che esso � un principio cardine della nostra Costituzione e come tale non può essere violato da un Decreto legge.
Questa situazione è inaccettabile, non solo perché impedisce a migliaia di giovani di raggiungere la realizzazione professionale e personale, ma perché fa sì che il principio della raccomandazione si affermi sempre più come fondamento della nostra società, a scapito del principio della meritocrazia.
Questi sono solo alcuni esempi di vincitori di concorsi pubblici che si trovano nella condizione descritta, ma ci fanno capire l’enorme gravità della situazione: infatti, secondo le notizie diffuse dal “Comitato vincitori non assunti della Pubblica Amministrazione” attraverso il sito Internet www.vincitori-non-assunti.org, sono circa 70.000 i cittadini che, vincitori e/o idonei di concorsi pubblici, si trovano ancora, dopo mesi e a volte anche anni, in attesa di assunzione.
| Concorso
Pubblico |
Ente
Pubblico |
N. vincitori | Inizio Concorso | Termine
concorso |
Tempo di attesa | Stato attuale |
| Assistenti
amministrativi B2 |
Ministero Istruzione. Università e Ricerca |
100 | Anno
2007 |
Luglio
2009 |
6 mesi | Non
assunti |
| Informatici
C1 |
Ministero Istruzione. Università e Ricerca |
75 | Anno
2007 |
Febbraio
2009 |
6 mesi | Non
assunti |
| Assistenti
amministrativi contabili B3 |
Ministere
dell’Interno |
115 | Maggio 2008 |
Agosto 2009 |
5 mesi |
Non assunti |
| Psicologi | Ministero
della Giustizia |
39 | Anno
2004 |
Settembre 2006 |
3 anni |
Non assunti |
Dr.ssa Sandra Milani









