Company welfare and benefits – quando l’azienda provvede

Fra tutte le parole inglesi adottate dalla lingua italiana (io le chiamo "adopted stepwords") forse welfare è una di quelle più giustificate, mancando, nella lingua italiana, un termine direttamente equivalente.

benefitsL’etimologia della parola ha le radici nel’inglese antico ‘wel faran’, che significava non solo “stare bene” (di salute) ma anche prosperare, e stare bene economicamente. Da qui si è arrivato al welfare state, un’espressione coniata negli anni quaranta del secolo scorso per definire uno stato che si occupa di “social security, health and education, housing, and working conditions” della popolazione.  Per dare qualche esempio dei provvedimenti del Welfare State possiamo citare state pensions, unemployment benefit, national insurance, national health service (NHS in Gran Bretagna), child benefit, housing benefit, jobseeker’s allowance (il sussidio di disoccupazione), maternity pay, disability allowance e così via.

Su questo sito abbiamo iniziato a parlare di "welfare aziendale", dove i datori di lavoro (employers) provvedono ai servizi e benefici per i loro dipendenti (employees), seguendo il principio di work-life balance, il giusto equilibrio fra vita e lavoro, nell’ambito di human resource management. Tutto questo si traduce in company benefits o employee benefits. Vediamone alcuni:

  • pension schemes  – piani pensionistici
  • profit sharing – la condivisione dei profitti
  • health plans – piani di assicurazione sull salute
  • child daycare – provvedimento di ‘asili’ per i figli dei dipendenti
  • childcare vouchers – buoni di lavoro per I babysitter
  • transport benefits – aiuti economici per il viaggio per andare sul posto di lavoro
  • tuition reimbursement – rimborsi per le spese di istruzione 
  • retail discounts – sconti sugli acquisti o la spesa
  • canteen meals – pasti nella mensa aziendale

Tuttavia il company welfare non è da confondere con corporate welfare, un utilizzo ironico del termine per descrivere i benefici fiscali concessi alle grosse aziende, con l’implicazione che esse diventano dei ‘welfare bums’, coloro che campano solo con gli aiuti statali.

Mark Davis

 

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