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Costruirsi un “brand” di se stessi significa crearsi un’immagine e saperne fare marketing. Vendere se stessi vuol dire trasmettere nel modo migliore quello che siamo, e’ inutile e dannoso esibire esperienze inesistenti o esagerare le competenze professionali, ma essere consapevole del proprio talento e presentarlo con serenità e serietà. E’ fondamentale avere chiaro l’obiettivo professionale ed essere concentrati su noi stessi per poterci presentare come “la persona giusta al posto giusto”. Non dovete pensare di essere disposti a fare tutto. Crearsi un’immagine significa specializzarsi, avere un’identità professionale definita. Cerca di impostare in maniera sistematica e positiva la tua ricerca. E’ importante che il C.V. ma soprattutto la lettera di presentazione non siano generici, ma costruiti ad hoc per la posizione per cui ci siamo candidando. L’ideale sarebbe indirizzare dirittamente la lettere al resp. R.U. o al selezionatore dell’azienda che ci interessa, in questo modo dimostriamo interesse e accuratezza.
L’autoefficacia è la convinzione di essere all’altezza delle situazioni e di riuscire ad ottenere risultati grazie alle proprie competenze.
Chi siete deriva da ciò che sapete fare e da come sapete comunicarlo. I social network professionali (Linkedin, Xing, Viadeo) sono lo strumento migliore per rendervi visibili. Cercate i gruppi del vostro settore, gestite spesso i contatti, evitate di dire “cerco lavoro” ma offrite contributi, fate interventi, domande.
Il mercato del lavoro è per lo più sommerso. Significa che solo il 20% delle possibilità sono pubblicizzate attraverso gli annunci e le società di ricerca di selezione, la restante parte appartiene al mercato informale, non pubblicizzato. Per tanto è fondamentale crearsi un proprio network di contatti con l’obiettivo di puntare ad avere dialoghi con gli interlocutori interessanti.
Miriam Vetrano










