TFA ordinario. Il comunicato del Ministro dell’istruzione spiegato punto per punto

scuola-e-dintorni1Dopo le blande dichiarazioni alla trasmissione che tempo che fa, finalmente il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, lo scorso sabato 18 gennaio, ha espresso, con un comunicato, tutte le novità che intende introdurre sulla formazione iniziale degli insegnanti.

Precisiamo innanzitutto che, al momento, si tratta di dichiarazioni del Ministro sulle intenzioni di formulare un apposito decreto, dunque, fino a che non avremo il testo di legge, non possiamo conoscere nel dettaglio l’entità della proposta. Possiamo tuttavia formulare delle ipotesi abbastanza vicine a quello che potrebbe succedere nella realtà.

Partiamo dalla valorizzazione del titolo abilitante. “Chi consegue l’abilitazione potrà farla valere da subito nelle graduatorie di istituto, in attesa del loro consueto aggiornamento triennale: il titolo garantirà una ‘corsia preferenziale’ per l’attribuzione delle supplenze brevi all’interno della terza fascia”. Questo vuol dire che, chi si abiliterà tramite TFA ordinario non dovrà attendere l’aggiornamento triennale della graduatorie di istituto ma potrà inserire subito il titolo e avere così un diritto di precedenza rispetto ai laureati senza abilitazione inseriti in terza fascia.

Graduatorie di ammissione ai Tirocini formativi attivi. “i percorsi abilitanti che vengono attivati presso le Università e le Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, dal prossimo ciclo di corsi confluiscono in un’unica graduatoria nazionale, per consentire il transito degli idonei in atenei e istituzioni dove c’è una maggiore disponibilità di posti”. Questo vuol dire che, al momento dell’iscrizione per le prove del Tfa, il candidato potrà scegliere, oltre alla sede di preferenza, altre sedi  in cui potrà svolgere il tirocinio qualora, per la sede prescelta, i posti siano già stati assegnati.

La laurea continuerà ad essere titolo di studio valido per l’inserimento nelle graduatorie di istituto in terza fascia. Questo vuol dire che, a differenza di quanto disposto dal D.M. n. 81/2013 "Regolamento recante modifiche al decreto 10 settembre 2010, n. 249, concernente la definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti”, che prevedeva  l’impossibilità di inserirsi in terza fascia per chi si era laureato dopo il 19 luglio 2013, adesso la data di laurea non sarà più fattore discriminante. Si ritorna alla vecchia regola insomma, chi non è abilitato può inserirsi in terza fascia alla riapertura triennale delle graduatorie.

Infine la notizia più attesa, il Ministro ha annunciato che entro Febbraio uscirà il bando per il II ciclo di Tfa ordinario. Se il termine verrà rispettato probabilmente nelle primavera/estate di svolgeranno le prove e la frequenza effettiva del corso potrebbe partire nel prossimo anno accademico.

Per chi volesse iniziare ad esercitarsi per le prove del Tfa, qui potete trovare i test del precedente ciclo.

Prove Tfa

Alessia Gervasi

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