Indagine Randstad: gli italiani sognano le Big e lo Smart Working

tablet_deviceSu dieci italiani, almeno uno vorrebbe lavorare da casa ogni giorno. Più di 8 invece (l'83%), lavorerebbero di più per uno stipendio più alto. E se potessero scegliere, il datore ideale sarebbe…

Prima di svelarlo, parliamo dell'indagine che Randstad, la multinazionale olandese dell'incontro domanda-offerta di lavoro, ha condotto su oltre 200.000 persone in 25 paesi per capire quali sono i desideri professionali di chi studia, lavora o è in cerca di occupazione. In Italia hanno risposto in 7.000, uomini e donne tra i 18 e i 65 anni, studenti, occupati e non.

È emerso che, sul posto di lavoro, gli italiani cercano soprattutto stipendi allettanti e benefit (55%), stabilità e sicurezza (53%) e atmosfera piacevole (49%). Ma anche un'equilibrio vita-lavoro adeguato (43%) e la possibilità di gestirsi flessibilmente (28%) sono considerati importanti. Segno che per lo Smart Working il terreno si presenta ricco e fertile.

Mai generalizzare, però. Uomini e donne, giovani e anziani, laureati e non esprimono preferenze ben diverse. Ad esempio, l'equilibrio vita-lavoro sembra essere ancora un'esigenza femminile, ma tra loro e la controparte maschile, quando si parla di Smart Working e flessibilità non si notano differenze. Uomini e donne vorrebbero modalità di lavoro più flessibili. Perché? Andando nel dettaglio, si scopre che gli uomini vorrebbero più tempo per se stessi, le donne per la famiglia. È vero poi che gli uomini, potendo, lavorerebbero di più se allettati da un avanzamento di carriera o di un aumento salariale. Venendo alle differenze d'età, i giovani, probabilmente perché più desiderosi di farsi vedere e promuoversi, sono meno propensi a lavorare da casa rispetto ai senior, così come i manager sembrano apprezzare il lavoro in remoto più degli impiegati.

E ora, sveliamo chi sono le aziende vincitrici dell'ultima edizione del Randstad Award.

Tra le 150 aziende selezionate per l'indagine, scelte tra tutti i settori e con più di 1.000 dipendenti con sede in Italia, il datore di lavoro ideale per gli italiani intervistati da Randstad è…

Al terzo posto: Maserati, per le sue politiche di Employer Branding;

Al secondo posto: Apple, particolarmente attraente per la solidità delle sue finanze;

Al primo posto: Ferrero, che si classifica prima per responsabilità sociale di impresa, equilibrio vita privata – lavoro, sicurezza ed atmosfera.

Nutella batte iPad, quindi.

L'indagine Randstad non può essere vista, però, solo come un premio per le grandi aziende. Gli italiani hanno indicato che è lo Smart Working, in realtà, il vero vincitore "morale", una modalità di lavoro che non è affatto inaccessibile per le nostre PMI. Ora è chiaro come l'approccio al lavoro smart sia variabile da persona a persona.

Sta alle piccole aziende la scelta di cogliere l'occasione per mettere in atto piani di Smart Working efficienti, in grado di non far scappare verso le Big anche i lavoratori più brillanti e talentuosi.

Simone Caroli

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